Agricoltura, investimenti per 3 mld. “Bacchettata” ai Comuni

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Il programma di sviluppo rurale per la Campania metterà a disposizione oltre 1,8 miliardi di euro di risorse pubbliche attivando investimenti complessivi per circa 3 miliardi. Si punta, ovviamente, a non ripetere gli errori del passato, cercando di investire tutti i fondi a disposizione, dando priorità ai progetti di qualità. Per questo motivo, Maurizio Petracca, presidente della Commissione Agricoltura del Consiglio Regionale della Campania, sta organizzando incontri tematici sui vari territori, coinvolgendo i tecnici esperti della Regione stessa ed i vari amministratori. Coinvolta anche Serena Angioli, assessore regionale ai Fondi Europei.

Diasco, Petracca e Angioli
Diasco, Petracca e Angioli

“E’ necessario –spiega Angioli – chiedere un cambio di passo anche alle amministrazioni comunali che debbono partecipare alle misure del programma. L’emanazione dei nuovi bandi è ormai vicina, dovremmo essere pronti per fine marzo, perciò riteniamo opportuno ascoltare le parti interessate”. Per quanto riguarda i lavoratori forestali, l’assessore Angioli dice: “E’ una questione che la Regione tiene sotto controllo, cercando di individuare una soluzione consona. Il problema vero è la tutela del patrimonio boschivo della Campania. E sicuramente, in questo discorso, saranno coinvolti anche i lavoratori forestali. Ci sarà un cambio di strategia, vogliamo dare a queste persone risposte strutturali, risolvendo il problema alla radice, mettendo da parte, quindi, le risposte occasionali”.  Ricordiamo che il Psr si concentra sul miglioramento della competitività dell’agricoltura, sulla salvaguardia, sul ripristino e sulla valorizzazione degli ecosistemi. Il primo obiettivo potrà disporre del 37% delle risorse. Circa 400 aziende agricole (compresi i giovani agricoltori) beneficeranno di un sostegno per migliorare i propri risultati economici e ristrutturare e modernizzare le proprie aziende. Oltre 1000 giovani agricoltori potranno beneficiare di aiuti concessi per l’avviamento di imprese agricole. “A breve saranno pubblicati i primi bandi di accesso alle risorse”, conferma Petracca. “Per intercettare le opportunità contenute nel Psr è necessaria una buona conoscenza dello strumento e delle sue articolazioni. Vogliamo fornire un contributo in questo senso. Naturalmente, è mio obiettivo avviare un confronto con tutti i portatori di interessi e i soggetti pubblici che potranno beneficiare delle misure contenute nel Psr perché questa programmazione, facendo ammenda dei limiti della precedente, possa rappresentare una vera occasione di sviluppo per il nostro territorio”. Petracca, infine, ammonisce: “Non occorre correre dietro a vocazioni territoriali a casaccio. Bisogna essere attenti alle vere vocazioni”. Inoltre, sottolinea, “evitiamo frammentazioni dei Comuni”. Filippo Diasco, direttore generale Politiche Agricole e Forestali della Regione Campania, ha illustrato in modo dettagliato tutte le varie misure del Psr, sottolineando – rispetto al programma passato – alcune criticità emerse nella gestione delle misure da parte delle Comunità Montane. “Ottime performance si ottengono quando c’è una forte collaborazione tra il pubblico ed il privato”. Le misure a disposizione dei Comuni e di altri enti pubblici, sono notevoli. Si va da interventi nel campo della viabilità, alla prevenzione, passando per la riqualificazione dei borghi rurali. Riflettori puntati anche sulla formazione professionale, con il coinvolgimento anche delle Università, e sulle visite aziendali. La sfida sta per partire.

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