Rapporto Ue, fare impresa in Italia nettamente più difficile

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In Italia “il contesto imprenditoriale risente degli ostacoli alla concorrenza che ancora persistono e dell’elevato onere amministrativo”. Anche perché i provvedimenti in via di adozione da parte del Parlamento per la liberalizzazione del mercato “tuttavia non elimineranno rilevanti ostacoli alla concorrenza in settori importanti quali commercio al dettaglio, servizi professionali, servizi pubblici locali e trasporti”. Così il rapporto della Commissione Ue sugli squilibri macroeconomici. “Fare impresa in Italia”, conclude quindi il documento, “è nettamente più difficile che nelle altre grandi economie dell’Ue e negli ultimi anni i progressi sono stati solo modesti”. Per di più, sottolinea, “il calo della quota italiana delle esportazioni dall’adozione dell’euro si è aggravato durante la prima fase della crisi e in seguito il recupero è stato pressoché nullo”. Secondo Bruxelles, “la diminuzione della quota” di export italiano negli ultimi dieci anni, però, “è imputabile soprattutto all’erosione della competitività”.

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