“Investimenti pubblici, già pronti 15 mld”. Anche per il Sud

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“Ci sono almeno 15 miliardi di euro destinati quest’anno a investimenti pubblici”. Lo afferma a Repubblica Claudio De Vincenti, sottosegretario alla presidenza del Consiglio. Risorse, spiega, solo in parte europee, finalizzate alle infrastrutture, in particolare nelle regioni meridionali, alla banda ultralarga, al turismo, alla cultura, ma anche al sostegno dell’industria privata. Si tratta del ritorno a un convinto intervento pubblico nell’economia, a forme soft di politica industriale, attraverso anche la leva fiscale, nella quale un ruolo da pivot resta affidato alla Cassa depositi e prestiti. Sull’anticipo al 2017 dell’annunciata riduzione dell’Irpef, De Vincenti spiega: “Per il 2017 è già prevista la riduzione dell’Ires per le imprese. L’intervento sull’Irpef è in programma per il 2018. E oggi è prematuro dire se l’anticiperemo o meno. Dipende essenzialmente dalla crescita dell’economia italiana. Certo la riduzione della pressione fiscale è una delle priorità del programma di politica economica del governo. È una linea complessiva di riduzione delle tasse della quale, ricordo, fanno parte l’operazione degli 80 euro, il taglio dell’Irap sulla componente lavoro, la decontribuzione per i neoassunti, l’eliminazione dell’imposta sulla prima casa. Su base annua quanto fatto finora vale oltre 20 miliardi di euro di riduzione delle tasse, senza contare l’eliminazione delle clausole di salvaguardia. E i 15 miliardi di recupero di evasione fiscale vanno calcolati a beneficio di chi oggi le tasse le paga regolarmente”. “Per questo governo – afferma De Vincenti – la strada di una gestione sana del bilancio pubblico è la strada maestra. All’interno di questa gestione puntiamo ad utilizzare tutte le forme di flessibilità che le regole europee prevedono per sostenere la crescita. Dunque usiamo pienamente i margini di bilancio coerenti con l’Unione, sul versante delle riforme strutturali e degli investimenti”. De Vincenti dice ancora: “Stiamo lavorando al Masterplan per il Mezzogiorno del quale fanno parte i Patti per il Sud con le Regioni e le Città metropolitane. Ci sono investimenti importanti per le ferrovie. Penso alle due dorsali adriatica e tirrenica. Una priorità assoluta è rappresentata dalla banda ultralarga: sono già partiti i cantieri in 700 Comuni appartenenti alle aree cosiddette a fallimento di mercato, entro l’anno in tutti gli altri. Poi ci sono gli investimenti nel turismo e nel settore culturale. Infine quelli a sostegno del rilancio industriale”.

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