Mutui, 240mila famiglie in ritardo con pagamenti

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Studio Mutui.it e Facile.it
Prestiti ai giovani

Caos mutui, oggi la Repubblica scrive: “Nel 2014 ben 240mila famiglie si sono trovate in arretrato con il pagamento del mutuo. E almeno altre 321 mila, per evitare di saltare la rata, hanno messo da parte qualche bolletta di acqua, gas, riscaldamento, elettricità, condominio. Se a questi dati Istat si aggiungono i 52.606 pignoramenti di immobili contati da Adusbef e Federconsumatori in 35 tribunali italiani (il ministero della Giustizia non ha il dato), con un aumento di quasi il 12% rispetto all’anno prima, si capisce che il tema della casa che va alle banche dopo 7 rate di mutuo non pagate, e senza passare per le aste giudiziarie, sia di grande interesse e preoccupazione. Il governo ha già mostrato, in verità, di voler tornare sui propri passi, correggere il decreto legislativo che recepisce la direttiva europea numero 17 del 2014, tramite apposito emendamento parlamentare, e allungare il numero di rate a 18. Ma i dubbi rimangono”. Il giornale continua: “Intanto c’è da chiarire bene che si tratta di rate mensili, anche non consecutive, di mutui nuovi ( norma dunque non retroattiva). E che la clausola di inadempimento – la possibilità cioè per la banca di pignorare la casa dopo un anno e mezzo di problemi a incassare la rata – è facoltativa. Punto questo che però non rassicura nessuno, visto che ben difficilmente chi contrae mutuo potrà opporsi alla condizione, pena il rifiuto della banca ad erogare i soldi. Il perito nominato dal tribunale e la possibilità per la famiglia in difficoltà di farsi assistere da un esperto di fiducia non tolgono il fatto che, senza un giudice a valutare caso per caso, la tutela per il consumatore sembra diminuire”.

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