Artigianato, si va verso il contratto unico

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Artigianato, contratto unico

Parte il confronto sulla riforma del modello contrattuale e sulla rappresentanza tra le Confederazioni dell’artigianato e delle Pmi – Confartigianato Imprese, Cna, Casartiagiani, Claai – e Cgil, Cisl e Uil. “La prospettiva a cui lavoriamo è andare da nove a un solo contratto per tutto l’artigianato”, annuncia il segretario generale di Confartigianato, Cesare Fumagalli. Questo primo incontro, secondo il segretario generale della Cgil, Susanna Camusso, “è stato un’occasione di confronto utile” che ha visto “attenzione e interesse” delle imprese per le proposte dei sindacati, la volontà di “non schierarsi sulla logica di distruggere la rappresentanza perché questo sarebbe moderni” e di “difendere il contratto nazionale e articolare un ragionamento sul secondo livello”. Il segretario confederale della Cisl Gigi Petteni sottolinea “la volontà di affrontare insieme l’innovazione delle relazioni industriali in un settore importante. Il prossimo incontro sarà il 24 marzo per entrare nel merito delle questioni”. Petteni indica in particolare “un ruolo importante e innovativo della bilateralità con cui possiamo fare welfare per imprese e lavoratori”. Anche il segretario confederale della Uil Tiziana Bocchi esprime soddisfazione e segnala “importanti convergenze anche sulla necessità di un tavolo sulla rappresentanza”. “L’impresa artigiana – aggiunge – è un punto di eccellenza del Made in Italy” e conta 1,4 milioni di dipendenti.

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