Istat: più lavoro con gli sgravi fiscali

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Garanzia giovani a rilento

“Gli ultimi dati mostrano un miglioramento dell’occupazione, soprattutto quella a tempo indeterminato, favorita anche dai provvedimenti di sostegno alle assunzioni”. Così l’Istat nella nota mensile, sottolineando come invece “l’inflazione si è riportata in territorio negativo”. Guardando in avanti l’Istituto rileva come “a febbraio, le aspettative degli imprenditori sull’evoluzione dell’occupazione, per i tre mesi successivi forniscono indicazioni eterogenee tra i settori: le attese continuano a peggiorare lievemente nel settore manifatturiero, migliorano nelle costruzioni e nel commercio e tornano a deteriorarsi nei servizi”. L’Istat cita gli effetti positivi del Jobs Act con il contratto a tutele crescente, anche se la ripresa dell’occupazione è soprattutto dovuta agli sgravi fiscali per le nuove assunzioni inseriti nella legge di Stabilità 2015 e confermati – seppure in misura ridotta del 40% – per il 2016. Positivi anche i consumi, al netto, però del rallentamento registrato a dicembre. La variazione congiunturale del Pil reale attesa per il primo trimestre è lievemente positiva (+0,1%), con un intervallo di confidenza compreso tra -0,1% e +0,3%. All’incremento del Pil, rileva l’Istat, contribuirebbero positivamente i consumi privati, a fronte di un apporto negativo della domanda estera netta e dei consumi pubblici mentre la dinamica degli investimenti (al lordo delle scorte) risulterebbe sostanzialmente piatta. In questo scenario, la crescita acquisita per il 2016 (quella che si avrebbe in assenza di variazioni per il resto dell’anno) è pari allo 0,4%.

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