Confindustria, restano in due: il 25 maggio si avvicina

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Il presidente di Confindustria Giorgio Squinzi

Per la successione a Giorgio Squinzi alla presidenza di Confindustria restano Vincenzo Boccia e Alberto Vacchi. I saggi, Adolfo Guzzini, Giorgio Marsiaj e Luca Moschini, nell’ultima giornata di consultazioni, in Assolombarda, hanno incontrato ad uno ad uno i quattro candidati, e cioè Boccia, Marco Bonometti, Aurelio Regina e Vacchi. E c’è stato un colloquio anche con il presidente Squinzi, arrivato nel pomeriggio in Assolombarda. A fare il passo indietro sono stati Bonometti e Regina che ha anche annunciato il proprio appoggio a Vacchi. Per Boccia è arrivato il consenso di Confindustria Sicilia e Confindustria Sardegna. Per Vacchi si è schierata Federacciai. Sempre per Vacchi il vice presidente di Assolombarda, Carlo Bonomi. Le prossime tappe prevedono, dopo i due appuntamenti marzo, che il presidente designato sottoponga al voto del consiglio generale del 28 aprile la squadra. Dopodiché l’assemblea privata del 25 maggio eleggerà il nuovo presidente di Confindustria. Il giorno dopo il nuovo numero uno terrà il suo primo discorso.

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