I dati: l’Italia ha speso tutti i fondi europei

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Dati Eurostat

L’obiettivo del pieno utilizzo dei fondi europei 2007-2013 – che solo a ottobre scorso sembrava un miraggio – ora è a portata di mano. Lo scrive Il Sole 24 Ore. Al 31 dicembre 2015, ultimo giorno utile per spendere le risorse del vecchio periodo di programmazione, il sistema di monitoraggio della spesa registrava pagamenti pari al 93,5% dei 45,78 miliardi di dotazione complessiva dei Fondi strutturali: Fondo per lo sviluppo regionale (Fesr), Fondo sociale (Fse) e cofinanziamento nazionale. Considerati progetti e pagamenti non ancora registrati nel sistema di monitoraggio della Ragioneria generale dello Stato e tenuto conto che per farlo c’è tempo fino alla fine dell’anno in corso, c’è la ragionevole previsione che si possa arrivare al «pieno assorbimento» dei fondi a disposizione, senza incorrere nel disimpegno automatico dei finanziamenti europei. Le certificazioni delle spese realizzate, comunque, dovranno superare i controlli della Commissione Ue che potrebbe respingerne alcune. L’Agenzia ritiene una «stima affidabile» che la spesa finale si collochi «tra il 98 e il 102% delle risorse a disposizione per l’intero ciclo» 2007-2013. A livello territoriale la capacità di spesa resta più alta nelle regioni del Centro-Nord (definite “obiettivo competitività”) che hanno già raggiunto il 98,6% contro il 91% delle cinque regioni del Mezzogiorno (obiettivo convergenza). Ma è anche vero che il Sud doveva spendere quasi 31 miliardi contro 115 del Centro-Nord. Tra i programmi che rischiano di più c’è il Fesr Sicilia. Virtuosa, invece, la Calabria.

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