Lavoro, la sorpresa: più occupati al Sud (+94mila)

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Rapporto Camera di Commercio di Milano
Imprenditrici in calo

II tasso di disoccupazione nel 2015, come scritto ieri, fa marcia indietro per la prima volta dal 2007, mentre l’occupazione sale con 186.000 persone al lavoro in più rispetto al 2014, anche grazie ai consistenti sgravi contributivi per le assunzioni a tempo indeterminato fatte nell’anno. Secondo i dati Istat pubblicati ieri il tasso di disoccupazione nel 2015 è sceso dal 12,7% all’11,9%, registrando il primo calo in media annua dopo 7 anni di crescita (nel 2007 era al 6,1%). La nota positiva è che la crescita dell’occupazione in media annua è stata più accentuata nel Mezzogiorno con la metà dei posti in più complessivi (+94mila occupati), area comunque che nel corso della crisi aveva subito le perdite di occupazione più consistenti. Il tasso di occupazione tra i 15 e i 64 anni al Sud, nel 2015, è cresciuto di 0,8 punti (al 42,5%) ma con il livello dell’indicatore che resta inferiore all’inizio della crisi di 3,5 punti (-2,1 a Nord, -1,3 al Centro). Per la prima volta dal 2007 cala anche la disoccupazione giovanile tra i 15 e i 24 anni scendendo al 40,3% (-2,4 punti percentuali), mentre per la fascia tra i 25 e i34 anni il tasso di disoccupazione è al 17,8% (-0,8 punti sul 2014). Si conferma l’invecchiamento della popolazione al lavoro con la crescita dell’occupazione concentrata nella fascia degli over 55 (+204.000 unità sul 2014), anche grazie alla stretta sull’accesso alla pensione: nel2015 erano oltre 4,2milioni con 1,4 milioni di occupati in più in questa fascia di età rispetto al 2007 (quando erano meno di 2,8 milioni).

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