Imprese: per 88% manager resilienza è priorità

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Direzione d'impresa: report Camera di Commercio di Milano

Per nove manager su dieci la resilienza, ovvero la capacità, in circostanze negative, di fronteggiare efficacemente le avversità, è una priorità per la propria azienda. Tuttavia, solo il 30% circa di questi stessi manager è convinto che l’organizzazione in cui lavorano abbia pratiche di resilienza efficacemente adottate nel proprio business. E’ quanto emerge da uno studio elaborato dall’Eiu (Economist intelligence init) e commissionato da BSI (British Standards Institution), storico ente di normazione, certificazione e formazione leader a livello mondiale. Lo studio rivela dunque che solo un terzo degli intervistati (29%) è certo che la propria organizzazione abbia pratiche di resilienza completamente integrate nel proprio business, eppure meno della metà (44%) prevede di metterle in atto nell’arco di tre anni. E questo nonostante l’88% dei manager intervistati veda la capacità di resilienza come una priorità per la propria organizzazione e la ritenga indispensabile per una crescita nel lungo periodo (80%). Il report ‘Organizational resilience: Building an enduring enterprise’ evidenzia come le maggiori difficoltà nel raggiungere un’adeguata capacità di resilienza siano legate alla mancanza di consapevolezza e di conoscenza, allo scarso coinvolgimento della leadership e alla tendenza delle aziende a considerare gli eventi solo nel breve periodo. Resistenza culturale e visione ‘a silos’ sono altri due fattori che creano punti di debolezza e colli di bottiglia all’interno dell’organizzazione. Il 39% dei dirigenti d’azienda sostiene di fare il possibile per assicurare le misure essenziali di resilienza: sicurezza delle informazioni, efficienza della supply chain e corporate governance. Il report, infine, definisce la resilienza come il motore del successo aziendale, perché evitare guasti operativi rappresenta un importante fattore strategico: il 61% degli intervistati ritiene infatti che la capacità di resilienza sia un vantaggio competitivo e vede un legame molto forte tra gli investimenti in questo campo e le performance finanziarie a lungo termine.

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