Istat: sale fiducia consumatori, cala per imprese

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A marzo il clima di fiducia dei consumatori migliora “lievemente”, mentre diminuisce quello delle imprese. Gli indici Istat registrano un aumento dai 114,5 punti di febbraio a 115 per i consumatori e un calo da 103,2 a 100,1 per le aziende. Dall’istituto di statistica precisano che le interviste sono concentrate nei primi 15 giorni del mese, prima degli attentati di Bruxelles del 22 marzo. Tra le aziende, la fiducia sale solo nella manifattura (a 102,2 da 102) mentre il calo maggiore è nei servizi (a 103,2 da 106,5).

Il quadro economico generale

I saldi dei giudizi e delle attese dei consumatori sulla situazione economica del Paese negli ultimi 12 mesi aumentano a -34 da -37 e a 5 da 4, rispettivamente. Il saldo riferito alle attese di disoccupazione resta invariato a 12. Diminuisce sia il saldo dei giudizi sulla dinamica dei prezzi al consumo negli ultimi 12 mesi (a -36 da -26) sia quello riferito alle attese future (a -30 da -20).

La situazione personale

I giudizi sulla situazione economica familiare peggiorano (a -33 da -29), mentre le attese future degli intervistati sul proprio quadro familiare restano invariate (a -5 il saldo). Le opportunità attuali di risparmio migliorano: il saldo passa a 136 da 129 mentre, per le possibilità future, si nota una lieve flessione (a -36 da -35 il saldo). I giudizi sul bilancio familiare peggiorano (a -1 da 4). Migliora il saldo relativo ai pareri sull’opportunità attuale di acquisto di beni durevoli (a -28 da -33), mentre diminuisce il saldo riferito alle intenzioni future di spesa per questi beni (a -64 da -57).

La fiducia delle imprese

A marzo 2016 l’indice composito del clima di fiducia delle imprese italiane (Iesi, Istat economic sentiment indicator), che sintetizza le serie destagionalizzate e standardizzate che compongono il clima di fiducia delle imprese manifatturiere, delle costruzioni, dei servizi e del commercio al dettaglio (in base 2010=100), scende a 100,1 da 103,2.

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