Confindustria: c’è ancora prudenza sugli investimenti

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Sede di Confindustria

“È passata la grande paura dell’avvitamento tra mercati finanziari ed economia reale. Tuttavia, lo scenario globale è uscito più fragile dalla tempesta finanziaria, privo di possibili sorprese positive. Impone di navigare a vista”. Lo afferma il Centro studi Confindustria nella congiuntura ‘flash’ di marzo. “Un atteggiamento prudente – prosegue il Csc – che inevitabilmente condiziona le decisioni di spesa, soprattutto gli investimenti”. – Gli economisti di viale dell’Astronomia sottolineano che “le Borse hanno recuperato gran parte del crollo autoinflitto, giacché i fondamentali non lo giustificavano. Il petrolio è un po’ risalito, per gli embrioni di accordo tra i produttori, mentre l’offerta rimane largamente eccedentaria. I tassi di interesse sono ai minimi, resteranno tali a lungo, ma è difficile che scendano ancora significativamente (in Usa dovrebbero salire)”. “Dopo la guerra, tra le valute sembra sia scoppiata la pace, o almeno una tregua: le autorità cercano di evitare che dai cambi origini nuova instabilità; difficile dire se ci riusciranno (specie in Cina). Ma è un monito importante: non aspettiamoci altro sostegno da un’ulteriore svalutazione dell’euro. Le riprese americana ed europea appaiono solide, guidate dai consumi, sebbene assai moderate (soprattutto la seconda)”, prosegue la nota. “Il motore degli emergenti marcia a ritmi ridotti, talvolta singhiozzanti, con prospettive poco brillanti e perduranti incognite cinesi. Paradossalmente, alcune scelte e situazioni politiche internazionali alimentano l’incertezza anziché attenuarla (tra di esse, l’indecisionismo della Fed)”, conclude il Csc.

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