CLAMOROSO / La scure del Tar, a rischio il polo enologico campano

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Otto milioni per fa nascere il Polo Enologico Abellinum, fondi per dare vita ad uno dei poli di formazione del settore più grandi ed importanti del Centro-Sud. La decisione era della giunta provinciale di Avellino e risale al dicembre scorso.

Domenico Gambacorta
Domenico Gambacorta

La notizia di oggi, gridata quasi con “sdegno” dal Presidente della Provincia, Domenico Gambacorta, è che c’è un ricorso al Tar, il Tribunale Amministrativo Regionale, che si dovrebbe pronunciare la settimana prossima e che, di fatto, potrebbe inficiare le procedure e, dunque, bloccare ogni possibilità di espletare le gare di appalto e far partire i lavori. “In Italia si è pensato di cancellare le Province – sbotta Gambacorta – io cancellerei i Tar. Non è possibile mettere a rischio lavori per otto milioni di euro”. Il ricorso al Tribunale Amministrativo Regionale è stato presentato dall’Istituto Agrario di Avellino. Il preside Caterini, tirato in ballo, ha motivato così: “La scuola che dirigo pretende rispetto e dunque il rispetto della proprietà che è della scuola stessa. La decisione della Provincia estromette la scuola da ogni tipo di attività, quindi noi non ci stiamo. Siamo noi i proprietari dei terreni dove oggi insiste la Facoltà di Enologia del capoluogo irpino che fa capo alla Federico II di Napoli. Ma, paradossalmente, sarebbe proprio la scuola ad essere lasciata fuori da ogni tipo di attività”. Questi, al momento, i fatti. Ora si attendono i giudici amministrativi.

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