Lavoro assicurato con gli Its: occupato l’81,1% dei diplomati

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Lavoro

Su 1.235 diplomati negli Its, le super scuole di tecnologia post diploma alternative all’università e partecipate dalle imprese, l’81.1% (vale a dire, 1.002 studenti) ha firmato un contratto, e nel 40,8% dei casi, addirittura, a tempo indeterminato (il restante 53,2% è occupato con un rapporto a termine). Le migliori performance si hanno dove è più stretto il legame con aziende e territori: il 66,4% dei docenti Its proviene infatti dal mondo produttivo; ed è piuttosto alta, al 42,6%, la quota di tirocini (in realtà imprenditoriali) svolti durante i percorsi di formazione biennali. Il settore forma profili altamente specializzati in sei aree tecnologiche (dalla meccanica, all’agroalimentare, dalla mobilità sostenibile, all’efficienza energetica, ai beni culturali-turismo) con risultati oltremodo incoraggianti: il 90, 2 % dei giovani occupati è «coerente» con l’area tecnologica in cui si sono formati (si riduce, così , al minimo il mismatch tra domanda e offerta). La distanza con paesi come la Germania è ampia, ma non c’è dubbio che anche l’Italia si è messa in moto «per creare un sistema terziario professionalizzante». Tra le 28 “eccellenze” spiccano realtà di primo piano come in Veneto con 7 percorsi che accedono ai fondi premiali, 2 dei quali appartengono all’Its sulla meccatronica di Vicenza. Al primo posto l’Umbria. Sul podio anche Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Toscana, Lazio, Abruzzo, e Puglia, con l’Its «Cuccovillo» di Bari.

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