Cairo vuole acquistare il Corriere della Sera

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Urbano Cairo

Cairo pronto a comprare il Corriere della Sera, lanciando un’Ops (offerta pubblica di scambio) sulle azioni Rcs Mediagroup. La proposta di Urbano Cairo prevede 0,12 azioni Cairo Communication per ciascun titolo Rizzoli apportato. In virtù di questo, sulla base del valore dei due titoli del 7 aprile scorso, il corrispettivo riconosce una valorizzazione di circa 0,551 per ciascuna azione Rcs. Al di là degli aspetti tecnici, il piano punta, come recita il comunicato, a «creare un grande gruppo editoriale multimediale, dotato di una leadership stabile e indipendente, e a rafforzare il profilo economico-finanziario di Rcs accelerandone il processo di ristrutturazione e rilancio». In particolare, è scritto nella nota, «considerando la posizione finanziaria netta ampiamente positiva di Cairo Communication» chi aderirà all’offerta diventerà socio di una realtà «che, in termini consolidati, presenterà un indebitamento finanziario netto significativamente ridotto» rispetto a quello attuale. E i debiti di Rcs, peraltro, sono una delle condizioni sospensive per il buon esito dell’Ops assieme al raggiungimento di adesioni pari almeno al 50% più un’azione. Cairo chiede infatti che le banche rinuncino «incondizionatamente a qualsivoglia facoltà di richiedere il rimborso anticipato del debito in ragione del cambio di controllo». Allo stesso modo domanda che l’esposizione del gruppo venga di fatto “congelata” fino all’approvazione del bilancio 2017. Tra gli aspetti chiavi dell’Ops c’è poi la volontà di mantenere quotato il gruppo Rcs: qualora dovesse divenire titolare di una partecipazione nel capitale sociale di Rcs superiore al 90%, si riserverà di valutare se procedere o meno alla ricostituzione del flottante.

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