Gli ultimi giorni di Casaleggio, ricoverato sotto falso nome

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Poche dichiarazioni, molti post, massimo riserbo e rispetto della privacy. La giornata del cordoglio a Milano è stata come l’avrebbe voluta Gianroberto Casaleggio. Coerente con il suo stile e il suo carattere, schivo, riservato e anche originale. Non stava bene da tempo, da quando aveva iniziato a sentire dei dolori alla testa in un sabato di aprile del 2014. La seconda moglie Sabina Del Monego lo portò in una delle strutture dell’ Istituto Auxologico di Milano, l’ospedale più vicino alla loro casa in zona Fiera, da dove poi venne trasferito al Policlinico per essere operato per un tumore al cervello. Era tornato a lavorare e a fare politica, ma l’operazione non era stata decisiva. E all’Auxologico è morto ieri mattina alle 7, dopo l’ultimo ricovero di un paio di settimane durante le quali ha comunque continuato a lavorare fino all’ultima complicazione, importante e imprevista, che gli è stata fatale. Per proteggere una delle cose a cui teneva di più, la sua privacy, aveva scelto di registrarsi in ospedale con un falso nome che non può sorprendere: Gianni Isolato. E così la sua morte ha colto di sorpresa tutti, dai personaggi più noti del Movimento 5 Stelle come Beppe Grillo, che si trovava a Napoli per uno spettacolo, e Dario Fo, avvertito dai cronisti, fino ai militanti dei meet up. Ma anche quando la notizia si è diffusa, non ci sono stati assembramenti di attivisti o manifestazioni di cordoglio né davanti alla sua casa, né davanti alla Casaleggio Associati in via Morone, né all’ospedale dove è morto. “Guru del web” è stata da sempre la definizione più utilizzata per Casaleggio, ‘Web ergo sum’ il titolo di un suo libro e quindi è sul web che si è manifestato tutto il dolore per la scomparsa di un uomo che aveva fondato un movimento che utilizzava e utilizza la rete come primo e fondamentale strumento di comunicazione. Anche a Milano, la città dov’era nato e dov’era tornato a vivere e lavorare dopo la parentesi piemontese, fondando la Casaleggio Associati con sede a poche centinaia di metri dal Duomo, il cordoglio ha viaggiato su internet molto più che in luoghi fisici. Giusto il vicepresidente della Camera Luigi Di Maio e l’ex candidata sindaco alle amministrative milanesi Patrizia Bedori, che ha poi rinunciato e lasciato il posto a Gianluca Corrado, sono stati visti alla camera mortuaria all’Istituto Auxologico, per fare le condoglianze alla moglie Sabina e ai figli Davide, avuto dalla prima moglie Elizabeth Clare Birks, e Francesco. “Rispettate il nostro dolore” in “una giornata un po’ difficile”, ha detto Di Maio, chiedendo il massimo riserbo così come hanno fatto la famiglia e l’ospedale. Accompagnato da Roberto Fico, deputato e presidente della commissione di Vigilanza Rai, Beppe Grillo è arrivato a Milano in treno nel tardo pomeriggio di ieri alla Stazione Centrale con la faccia triste e nessuna voglia di parlare. Domani ci saranno i funerali a Santa Maria delle Grazie, una delle chiese più importanti della città. E non potranno che essere sobri e riservati.

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