Diventare avvocato, ecco le nuove regole per l’esame

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Esame da avvocato, cambiano le regole per lo svolgimento e dal 22 aprile prossimo abilitarsi sarà più difficile. In Gazzetta Ufficiale è stato pubblicato il decreto del ministro della Giustizia 48/2016. Le novità riguardano i temi della prova scritta: nei primi due giorni di esame le tracce dovranno essere formulate di modo che il candidato possa elaborare un parere motivato in base a un caso concreto, affrontando eventuali profili di interdisciplinarità, i fondamenti teorici degli istituti giuridici interessati e citando i riferimenti giurisprudenziali. Nel terzo giorno di esame, il tema sarà presentato per verificare la conoscenza del diritto processuale, nella sua applicazione pratica, nella tecnica redazionale e in riferimento alle conoscenze generali di diritto sostanziale e di una buona capacità argomentativa. Nell’esame entra anche la posta elettronica certificata, perché le tracce per la prima volta saranno consegnate via pec tra i 120 e i 60 minuti antecedenti la prova, in forma crittografata a chiavi asimmetriche. Alla decrittazione si accede all’ora fissata per l’inizio delle prove.

Per quanto riguarda lo svolgimento, il decreto fissa le regole precise. Non sarà esclusa la consultazione dei codici commentati. L’articolo 2 del decreto precisa infatti che “i candidati possono portare per la prova esclusivamente testi di legge stampati e pubblicati a cura di un editore, ivi incluso l’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato”. I criteri per la correzione non sono posi diversi da tanti altri concorsi. Correzione in forma anonima, con l’apertura degli elaborati contestualmente ma senza aprire la busta contenente le generalità del candidato. La commissione centrale procederà comunque favorendo l’omogeneità di valutazione in tutte le sedi. Nel decreto sono stabilite anche le modalità per affrontare casi di copia o di violazione dell’anonimato. In ogni caso la correzione dovrà essere completata non oltre i sei mesi trascorsi dalla prova. Si passa poi alle prive orali: il calendario verrà pubblicato sul sito del ministero della Giustizia e comunicato anche via mail agli interessati. L’avvio degli esami è fissato a non meno di 20 giorni e non più di 30 dal completamento delle correzioni sulle prove scritte. L’esame è pubblico e dura tra i 45 e i 60 minuti, durante i quali il candidato risponderà a domandi individuate in un database con estrazione informatica.

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