“Part time agevolato per 30mila”. Lavoro, le ultime novità

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“Intorno ai 30mila lavoratori” potranno ricorrere al part time agevolato con i 60 milioni stanziati per il 2016, e non ne rimarranno fuori le donne: “Non tutte. Chi ha potuto usare la precedente finestra pensionistica l’ha fatto, una parte rientra in questa norma, un’altra dovrà aspettare il 2019”. Lo dice il ministro del Lavoro, Giuliano Poletti, in un’intervista a Repubblica, spiegando anche che la misura “in prospettiva si può estendere anche al lavoro pubblico. È una riflessione che va fatta”. L’esponente del governo sottolinea che si rinuncia a introdurre altre forme di flessibilità pensionistica: “Sono due cose completamente diverse. Il part time agevolato, che peraltro arriva con grave ritardo, rappresenta il primo tentativo di dare una risposta ad un nuovo fenomeno sociale: quello dell’invecchiamento attivo. Finora il problema del lavoro è stato affrontato allo stesso modo per fasce di età diverse e quando il proseguimento del rapporto di lavoro diventava complicato si faceva ricorso ai prepensionamenti. È una strada che non si può più percorrere”. Il pensionamento flessibile ci sarà o no? “Non lo so – ammette Poletti -. Il tema è sicuramente all’ordine del giorno ma la sua complessità è confermata dal fatto che finora non si è riusciti a farlo”. Secondo il ministro ad oggi ci sono “il 51 per cento” delle possibilità, “più della metà. Si deve individuare un equilibrio delicato tra vincoli europei e vincoli nazionali”.

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