Scuotto (Confindustria): “Piccoli imprenditori, troppa paura di puntare in alto”

0
404
Renato Abate in Confindustria

Senza il controllo della propria impresa, la crisi rischia di “mordere” di più. Soprattutto nel caso di Pmi, piccole e medie imprese. Anzi, è il controllo uno dei fattori di innovazione organizzativa in grado di guidare l’azienda verso obiettivi di crescita e redditività. Purtroppo, però, soprattutto al Sud, tutto questo rischia di essere lettera morta e forse per questo la crisi sta aggredendo maggiormente. E’ esplicito Bruno Scuotto, vice presidente della Piccola Industria di Confindustria: “Il controllo di gestione della propria impresa non è più un optional”, dice. “C’è ancora, purtroppo, una scarsa propensione a gestire le risorse umane. Invece, e questo lo dobbiamo capire, è proprio il capitale umano il vero oro del Mezzogiorno”. Bruno Scuotto ha preso parte al convegno “Il controllo di gestione. Pianificare, organizzare, decidere” che si è tenuto in Confindustria Avellino. “Controllare è ormai una condizione necessaria. E oggi lo si può fare nei modi più svariati, anche con consulenti esterni. Ma è una sorta di obbligo, visto che davanti a noi non ci sono più le sfide ed i mercati tradizionali. Occorre innovare le nostre aziende, in tutti i sensi: anche nella gestione”. Per Scuotto, al Sud non è soltanto problema di cultura, se c’è un gap anche nelle capacità di organizzare le proprie imprese. “Questo mi sembra un nostro grande alibi, diamo sempre la colpa alla mancanza di cultura in ogni campo, dalla legalità alla crescita economica. Credo, invece, che questo gap sia insito nel dna del piccolo imprenditore. C’è un grande quantitativo di imprenditori che ha paura di puntare e guardare in alto. Credo sia arrivata l’ora di un approccio completamente diverso”. Scuotto, dall’alto della sua esperienza ed anche del suo ruolo, può ben fornire dei consigli anche ai giovani imprenditori. “C’è un unico, grande segreto: innamorarsi ogni giorno del proprio lavoro. Si deve andare in azienda quasi con il sorriso sulle labbra, con piacere”. Il convegno è stato introdotto dai saluti di Andrea Giorgio, presidente della Piccola Industria di Avellino, e coordinato da Renato Abate, comitato di direzione “L’imprenditore”. Secondo Paolo Tartaglia Polcini, professore ordinario di Economia aziendale all’Università di Salerno, “le piccole e medie aziende devono essere ancor più attente delle grandi e monitorare con costanza i livelli di efficienza ed efficacia della propria impresa. Manca, nelle Pmi, una gestione programmata e questo è un fattore fortemente limitante”.

Print Friendly, PDF & Email