Isabella, la chef (mancata ragioniera) che l’Europa c’invidia

0
742
Isabella Preziuso

La verve, la simpatia e, soprattutto, l’ottima cucina di Isabella Preziuso, saranno protagoniste a Bio&Dintorni di Salerno a metà maggio. Un’ospitata di gran “gusto” che farà leccare i baffi a tutti, non solo ai più golosi, perché Isabella Preziuso è, oggi, tra le chef più ricercate in Campania e non solo. Non a caso è stata voluta da Paolo Marchi, famoso giornalista enogastronomico, l’uomo che oggi è uno dei grandi protagonisti del “pianeta gola”, per la presentazione del suo libro “XXL. 50 piatti che hanno allargato la mia vita”, una narrazione capace di far rivivere i momenti più importanti del suo percorso enogastronomico e di vita, dove prendono forma incontri e scontri con personaggi famosi, chef, amici, sommelier, giornalisti, pasticcieri che con lui hanno condiviso un pezzo di vita.

Katya Tarantino, Chef Rufus e Isabella Preziuso
Katya Tarantino, Chef Rufus e Isabella Preziuso

Isabella Preziuso è stata a Vico Equense, sulla penisola sorrentina, in provincia di Napoli, dove ha fatto parte di “un pokerissimo di cuoche”, come scrive lo stesso Marchi, il quale continua dicendo: “Pokerissimo che cito secondo menù: Cristina Bowerman (Glass Hostaria a Roma) e la sua Carota e carota; Isabella Preziuso (Locanda La Molara a Summonte sopra Avellino) con le Melanzane alla Molara e i Crostini olive e tartufo nero del Partenio; Faby Scarica e i suoi Fusilli con fave, pecorino e pancetta di baccalà; Ana Ros (ristorante Hisa Franko a Caporetto in Slovenia), suo il Brodetto tra la montagna e il mare; infine Loretta Fanella, tante cose compresa la stretta collaborazione con Borgo San Jacopo a Firenze, e un dolce dal nome che ispira allegria: Arriva la primavera”. Basterebbe, forse, soltanto questo per far capire chi è Isabella Preziuso. Noi l’abbiamo incontrata nella meraviglia e nella quiete della sua Locanda, in quel “paradiso” che, per lei e la sua famiglia, doveva essere semplicemente la classica casa di campagna. “Sinceramente – svela – a me il diploma di ragioniera stava un po’ stretto. Così ho cominciato a fare diversi corsi, stage e master, anche all’estero, in gestione d’azienda agrituristica e turismo rurale. Ho girato l’Italia e l’Europa in lungo e in largo e dopo quasi due anni, mi sono sentita pronta. Ha lanciato la sfida di trasformare la casa di campagna in ristorante e mia mamma subito l’ha raccolta”. Perché, effettivamente, uno dei segreti di Isabella Preziuso è mamma Maria. “Per 25 anni ha fatto la segretaria in azienda. Quando ha capito che io volevo fare le cose serie, si è licenziata ed ha cominciato quest’avventura con me”. Altro che avventura. La sfida imprenditoriale della famiglia Preziuso dura da ben 9 anni e “La Molara” è diventato uno dei ristoranti più famosi e richiesti della Campania e del Mezzogiorno. Oltre a mamma Maria, un altro segreto sono i prodotti del territorio. “Siamo nati proprio per valorizzare questi prodotti – conferma Preziuso -. Quasi sempre vado io stessa dai contadini o dagli allevatori, siamo per il km quasi zero, anche se spesso non disdegno alcune chicche. Grazie alla collaborazione con l’azienda agricola Argenziano, ad esempio, ho scoperto degli straordinari vini siciliani per i quali i miei clienti vanno pazzi. Da Stefano Argenziano, però, prendo naturalmente anche l’ottimo olio ravece”. Isabella Preziuso sembra imbattibile in quasi tutti i piatti che prepara. Oltre alla melanzane alla Molara, un piatto che travalica ogni confine e che oggi è un vero e proprio must della Locanda, ci sono, ad esempio, delle straordinarie orecchiette fatte a mano con crema di cipolla ramata di Montoro. In diversi piatti, poi, campeggia il tartufo, del Partenio of course. Come, immancabili, sono le castagne di Summonte. Alcune ricette messe in tavola sono di nonna Antonietta. In questo periodo, diversi anche i piatti freschi. I fusilli al Greco di Tufo e funghi porcini, ad esempio, oppure la pasta e patate con provola e tartufo. E poi, protagonista assoluto, il baccalà, cucinato in tutti i modi. Per il dolce, sono imbattibili le sfogliatine d’oro, leccornia con frutta secca, mandorle e nocciola. Imbattibili e molto ricercate. Ed infatti, la prossima “sfida” di Isabella Preziuso, è quella di aprire un laboratorio artigianale di sfogliatine d’oro, per “invadere” la Campania di un dolce veramente doc.

Print Friendly, PDF & Email