ULTIMORA / Camera Commercio, spunta il terzo “incomodo”

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Fino a poco prima di entrare in consiglio generale, la Confcommercio – quasi a maggioranza – stava per contrapporre al nome di Federica Vozzella quello di Oreste La Stella. Quindi per l’elezione del successore di Costantino Capone si sarebbe palesata una lotta a tre, visto che lunedì scorso al candidato (Vozzella) di Capone si era già contrapposto Ciriaco Coscia per Cna e Confesercenti. E, molto probabilmente, per non darla “vinta” a Capone, alla fine Cna e Confesercenti avrebbero dirottato i loro voti su La Stella. Insomma, fino a pochi minuti prima del consiglio, c’era sul tappeto anche la candidatura di La Stella, candidatura che avrebbe creato non pochi problemi. Ma poi qualcosa è successo e, alla fine, la stessa Confcommercio sembra essersi spaccata, decidendo che non avrebbe votata compatta il suo direttore, aderendo alla linea di Capone che, ricordiamo, ha rappresentato la stessa Confcommercio nei suoi tre mandati. Ora, martedì prossimo, i 15 voti di oggi basteranno alla Vozzella, senza tenere conto delle due assenze che potrebbero portare i voti a 17 e quindi alla sua elezione. Ma fino a martedì forse ancora tutto può succedere, bisogna effettivamente capire se Capone e Vozzella hanno ancora la maggioranza se, nello specifico, Coldiretti, Confagricoltura e Confcommercio sono ancora con lei, candidata in quota Confindustria. Martedì potrebbe di nuovo essere tirato in ballo La Stella, attorno al suo nome potrebbero coalizzarsi dei voti “pesanti”. Suonano ad esempio come un po’ “strane” le parole che Salvatore Loffreda ha rilasciato ai giornalisti al termine del consiglio che ha decretato la seconda fumata nera. “L’importante – ha detto – è eleggere un presidente entro il 30 aprile, perché entro quel termine dobbiamo approvare il bilancio”. Vozzella e il direttore di Confindustria, Maioli, hanno lasciato la sala del consiglio senza rilasciare dichiarazioni. Lo stesso Oreste La Stella e gli altri della Confcommercio. Resta un unico dato di fatto, ormai. Anzi, due. Confcommercio Avellino non solo è spaccata al suo interno ma ha anche voltato le spalle a Costantino Capone.

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