Università-lavoro più vicini: ecco le lauree “professionalizzanti”

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Arrivano le «Scuole universitarie professionali» che erogheranno le future lauree professionalizzanti dopo un anno di teoria, un anno di laboratorio e un anno on the job. Le Sup saranno create dagli stessi atenei, ma nella loro governance entreranno come partner il mondo produttivo, quello dei servizi e la Pa. «L’obiettivo è formare figure veramente necessarie alle imprese e al mondo delle professioni, questo progetto ha successo solo se garantiamo l’occupabilità», avverte Gaetano Manfredi Magnifico della Federico II di Napoli e presidente della Conferenza dei rettori italiani. I settori più interessati dall’avvio delle lauree professionalizzanti sono quelli delle materie tecnico-scientifiche – da ingegneria, a biologia fino alle biotech e alle nuove professioni legate alla cosiddetta «manifattura 4.0» – dell’agro-alimentare ma anche dei beni culturali e del turismo. Questo nuovo percorso di formazione terziaria risolverebbe – come spiega la bozza di documento dei rettori – anche un altro problema aperto: quello delle libere professioni per le quali la normativa Ue richiede la laurea triennale (la Crui cita periti e geometri).

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