I nostri prodotti fanno “gola” soprattutto ai tedeschi

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Prodotti made in Italy

Sono soprattutto 4, dunque, le grandi aree merceologiche che hanno contribuito al boom del Made in Italy: l’automazione meccanica, l’abbigliamento-moda, l’arredo-casa e l’alimentare-bevande. E’ quanto rileva, come già scritto, il rapporto dell’ufficio studi della Cgia. Tra i Paesi in cui abbiamo “piazzato” i prodotti “made in Italy” il nostro principale partner commerciale èla Germania: nel 2015 abbiamo esportato nel mercato tedesco merci “made in Italy” per un valore di 30,3 miliardi di euro. Seguono la Francia (27,7 miliardi), gli Stati Uniti (24,6 miliardi), il Regno Unito (14,8 miliardi), la Spagna (11,2 miliardi) e la Svizzera (11 miliardi di euro). Rispetto al 2014 si segnalano aumenti di vendita molto significativi negli Emirati Arabi (+15,4 per cento), negli Stati Uniti (+15,2 per cento) e in Spagna (+10 per cento). Dei primi 20 paesi in cui esportiamo solo l’Austria (-0,2 per cento) e la Russia (-25,2 per cento) hanno segnato una contrazione. Per quest’ultimo Paese hanno influito diversi fattori tra cui la contrazione del potere d’acquisto delle famiglie russe, il tasso di cambio e il perdurare dell’embargo commerciale imposto dall’Unione europea.

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