Industria in risalita: l’auto guida la riscossa

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Auto più potenti al Nord

Fatturato in crescita, l’industria manifatturiera italiana si rimette in moto. Il fatturato a prezzi costanti crescerà infatti del 2,1% nel 2016, per poi stabilizzarsi su un ritmo medio di 1,8% nel periodo 2018-2020. In ripresa anche il saldo commerciale: dopo il calo di 2015 e 2016, la bilancia dovrebbe tornare a crescere fino a un picco di circa 95 miliardi di euro nel 2020 (media di 91,4 miliardi nel 2018-2020). E’ la fotografia sul manifatturiero italiano emersa dall’89esimo Rapporto analisi dei settori industriali di Intesa Sanpaolo e Prometeia. Lo studio evidenzia una prospettiva di crescita contenuta ma “più equilibrata” nella distribuzione tra settori rispetto al 2015, quando il boom della produzione automotive aveva inciso per oltre il 70% sull’incremento: autoveicoli e moto restano il settore con il ritmo di crescita più intenso anche per il 2016, ma si affiancano alle buone performance di tutti i comparti con un’alta presenza di capitali esteri e multinazionali (largo consumo, farmaceutica, elettrotecnica). Proprio l’internazionalizzazione è indicata dalla ricerca come una delle principali leve di crescita per le aziende italiane: l’ingresso in colossi attivi sul mercato globale e l’apertura di partecipate all’estero rappresenta un ‘percorso privilegiato’ nell’acquisizione di fattori strategici come marchi, brevetti e certificazioni.

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