La Pa invecchia: età media over 50

0
218

Nel confronto tra i dipendenti pubblici italiani e quelli di Francia, Spagna e Regno Unito, la Pa italiana invecchia: età media over 50. E’ l’effetto dei blocchi ripetuti sul turn over e contratti danno alla Pa italiana il record dell’età media dei dipendenti, destinata a sfondare quest’anno la barriera dei 50 anni. Lo segnala un’analisi che sarà presentata al Forum Pa, al via domani a Roma. Solo lo 0,9% è under 25 contro il 5% di Francia e Regno Unito. Non è stato alleggerito il peso economico degli uffici pubblici sui nostri conti. La flessione della ricchezza nazionale, che nel 2015 è faticosamente ritornata ai livelli del 2008 dopo la doppia caduta di questi anni, ha annullato gli effetti dei tagli pesanti a cui la Pa è stata sottoposta. Nel 2007 l’Italia dedicava agli stipendi pubblici il 10,9% del Pii e oggi gira il 10,6%: un effetto praticamente nullo, tanto più se paragonato all’entità degli sforzi, realizzati attraverso un inedito congelamento contrattuale durato sette anni, che ha imposto alla fine l’intervento della Corte costituzionale, e spazi assunzionali ridotti al lumicino, che hanno svuotato gli uffici pubblici in modo lineare. Oggi la Pa italiana arruola meno del 15% degli occupati totali (a loro volta pochi), mentre lo stesso indicatore sfiora il 20% nella media Ocse, arriva al 25% nel Regno Unito e tocca il 35% nel Nord Europa. Come capita sempre quando le sforbiciate sono uguali per tutti, a soffrire dipiù sono state le strutture più leggere, a partire dai tanti Comuni piccoli e medi chiamati a fare i miracoli per ricomporre organici sempre più stiracchiati. Tra le vittime dell’austerity pubblica, poi, ci sono i giovani: meno di un dipendente su mille ha meno di 25 anni contro il 5% abbondante dei paesi “concorrenti”, solo il 7% è nella fascia tra 25 e 34 anni (negli altri paesi questo gruppo vale il triplo), mentre gli over 50 sono ormai la maggioranza.

Print Friendly, PDF & Email