Campania, pronto “Jobs Act regionale per attirare le imprese”

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Un Jobs Act regionale per attirare le imprese. L’assessore Sonia Palmeri, avvocato giuslavorista, manager e imprenditrice proprio nel settore delle risorse umane, guida l’assessorato al Lavoro e illustra le sue strategia in un’intervista al Quotidiano Nazionale. Il piatto forte è il bonus contributivo al 100 per cento (contro il 40 nel resto d’Italia) per le assunzioni stabili. Ma nel carnet degli incentivi per favorire l’occupazione e attrarre nuove imprese in Campania c’è un ricco menù di misure e interventi. “Guardiamo con favore agli imprenditori del Centro-Nord – esordisce la Palmeri e siamo pronti a offrire tutto il supporto per i loro investimenti nella nostra regione». Perché investire in Campania oggi? Su quali bonus può contare chi voglia fare assunzioni? “Oggi, chi vuoi venire a investire in Campania trova significative opportunità incentivanti. La giunta De Luca ha messo a disposizione uno zainetto di soluzioni per ciascun target: giovani e meno giovani, donne, ex dipendenti appartenenti ai bacini di crisi, disoccupati di lunga durata e così via. Abbiamo predisposto una batteria di strumenti che le imprese possono utilizzare in relazione alle loro esigenze, ma tutti finalizzati a generare nuova occupazione di qualità”.

L'assessore Palmeri
L’assessore Palmeri

Un Jobs Act in versione campana: l’obiettivo è sempre quello di sostenere i contratti a tempo indeterminato. Come? “L’obiettivo è quello. E, per centrarlo, la misura più rilevante è il mantenimento della decontribuzione a livello pieno. L’intervento mette a disposizione 50 milioni di euro per integrare lo sgravio contributivo nazionale, fino a riportarlo al 100 per cento per le assunzioni a tempo indeterminato in Campania. Lo sgravio nazionale, infatti, si è ridotto al 40 per cento da gennaio scorso e noi abbiamo ritenuto opportuno, attraverso questa via, non bloccare il trend di ripresa occupazionale che stava interessando anche la nostra area”. Quali sono le altre forme di incentivazione attivate? “A favore delle aziende che assumeranno a tempo indeterminato, anche part-time con almeno 20 ore settimanali, potrà essere riconosciuto, per ogni singolo lavoratore assunto, un contributo una tantum di 7mila euro. Per i lavoratori più svantaggiati, che hanno percepito ammortizzatori sociali in deroga tra il 2012 e il 2014, abbiamo previsto un bonus di partecipazione di 802,50 euro mensili, che viene attribuito alle aziende che garantiscono lo svolgimento di un’esperienza lavorativa finalizzata a un successivo inserimento. Per gli stessi lavoratori abbiamo previsto anche interventi di politiche attive (corsi di qualificazione e riqualificazione) per garantire l’acquisizione di nuove competenze”.

 

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