Investimenti al Sud, bonus per le aziende

0
361

Ancora pochi giorni e sarà possibile presentare all’Agenzia delle Entrate la comunicazione per fruire del bonus riconosciuto a favore degli investimenti realizzati dal 1° gennaio 2016 e destinati a strutture produttive ubicate nelle zone assistite delle Regioni Abruzzo, Molise, Campania, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia e Sardegna. Dal prossimo 30 giugno, infatti, sarà operativo il software denominato “Credito investimenti Sud“, disponibile gratuitamente sul sito internet delle Entrate, che consentirà la trasmissione telematica dell’apposito modello predisposto dall’Agenzia ai fini della comunicazione in parola. L’invio potrà essere effettuato sino al prossimo al 31 dicembre 2019. Il modello è disponibile sul sito www.unindustria.na.it. Il credito di imposta va calcolato, per ciascun periodo agevolato e per ciascuna struttura produttiva, sul costo complessivo delle acquisizioni di macchinari, impianti e attrezzature varie indicati nella norma istitutiva dell’agevolazione. Il valore così determinato va quindi decurtato degli ammortamenti dedotti nel periodo di imposta in cui viene effettuato l’investimento agevolabile, relativi ai medesimi beni appartenenti alla struttura produttiva nella quale si effettua il nuovo investimento. Non rilevano, invece, gli ammortamenti dei beni che formano oggetto dell’investimento agevolabile, che, pertanto, non devono essere sottratti dall’importo complessivo. Tale valore, calcolato come differenza tra l’investimento complessivo in beni strumentali agevolabili e gli ammortamenti relativi ai beni già esistenti nella stessa struttura produttiva aventi le medesime caratteristiche di quelli agevolabili, va quindi moltiplicato per le percentuali stabilite dalla norma: – 20% per le piccole imprese – 15% per le medie imprese – 10% per le grandi imprese. Sul punto, la Legge (art. 1, comma 101) stabilisce che la quota di costo complessivo dei beni agevolabili deve essere al massimo pari, per ciascun progetto di investimento, a: – 1,5 milioni di euro per le piccole imprese – 5 milioni di euro per le medie imprese – 15 milioni di euro per le grandi imprese. La misura agevolativa riconosce agli imprenditori (piccole, medie e grandi imprese) un credito di imposta commisurato agli investimenti effettuati, a decorrere dal 1° gennaio 2016 e fino al 31 dicembre 2019, in beni strumentali nuovi da destinare a strutture produttive localizzate nelle regioni svantaggiate (Basilicata, Calabria, Campania, Puglia, Sicilia, Molise, Sardegna e Abruzzo). In particolare, il credito di imposta compete “nella misura massima del 20% per le piccole imprese, del 15% per le medie imprese e del 10% per le grandi imprese” Sono considerate piccole imprese quelle con meno di 50 occupati e un fatturato annuo oppure un totale di bilancio annuo non superiore a 10 milioni di euro. Sono considerate, invece, medie imprese quelle con meno di 250 occupati e un fatturato annuo non superiore a 50 milioni di euro, oppure un totale di bilancio annuo non superiore a 43 milioni di euro. Le altre rientrano nella categoria di grandi imprese. I soggetti che intendono avvalersi dell’agevolazione sono tenuti ad effettuare, a decorrere dal 30 giugno 2016 e fino al 31 dicembre 2019, apposita “comunicazione per la fruizione del credito d’imposta per gli investimenti nel Mezzogiorno”, utilizzando il modello approvato con provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle Entrate. Il modello va trasmesso all’Agenzia delle Entrate esclusivamente in via telematica attraverso i canali Entratel o Fisconline, direttamente da parte dei soggetti abilitati, tramite una società’ del gruppo se il richiedente fa parte di un gruppo societario o tramite i soggetti incaricati (professionisti, associazioni di categoria, Caf), a partire dal 30 giugno 2016 e fino al 31 dicembre 2019, utilizzando il software denominato “Creditoinvestimentisud”.

Print Friendly, PDF & Email