Lavoro: boom di professionisti senza ordini o collegi alle spalle

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Continuano a crescere i professionisti non ‘ordinistici’: un esercito di lavoratori non inquadrati in ordini o collegi, dal consulente al grafico, dal designer al pubblicitario, ma anche traduttori, interpreti oppure cuochi, wedding planner fino ai chinesiologi, ai detective, ai periti liquidatori assicurativi, che tra il 2009 ed il 2015 ha registrato un aumento del 28% contro il calo dell’occupazione del 2,7% registratosi tra lavoratori dipendenti e autonomi. A rilevarlo è una indagine quali-quantitativa della Cna condotta dall’Osservatorio Professioni che cerca di far luce su un universo che “in silenzio ma tenacemente, ha contribuito a evitare che l’occupazione nel nostro Paese franasse quando la crisi mordeva più ferocemente” e in un costante e fortunato incremento disciplinato dalla Legge 4/2013. Ma chi sono i professionisti che non hanno un ordine o un collegio alle spalle? Innanzitutto non sono professionisti di Serie B, anzi. Quasi il 54% possiede un titolo di laurea con punte che sfiora l’88% tra chi opera nelle arti-terapeuta e il 98% tra i chinesiologi. Ma non solo. La loro formazione è di alto livello: se per esercitare la propria attività poco più del 25% dei professionisti ha dovuto seguire un percorso formativo specialistico, un altro 54,3% si è formato in via facoltativa. Quasi l’80 per cento dei professionisti non ordinistici, insomma, ha conseguito diplomi, abilitazioni o altri titoli aggiuntivi e diversi da quello di studio previsti per svolgere la propria attività. Significativa inoltre la componente femminile: a esercitare sono per il 40,2 % donne, contro il 59,8% di uomini. E quanto all’età, la media tra questi professionisti si aggira intorno ai 46 anni: il 4% tra i 19 e i 25 anni, il 20,7% tra i 25 e i 35 anni, il 24,2% tra i 35 e i 45 anni. Più giovani mediamente i professionisti che offrono servizi per la salute, meno, invece, quanti propongono servizi alle imprese.

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