Commercio: nel 2015 quasi 30mila imprese in meno

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Nel 2015 il saldo tra nuove imprese e quelle cessate segna quasi un -30mila tra commercio al dettaglio e pubblici esercizi. E’ quanto evidenzia il rapporto presentato in occasione dell’assemblea di Confesercenti. La demografia di impresa, nell’ambito del commercio al dettaglio, evidenzia una forte prevalenza delle cessazioni sulle nuove iscrizioni, presentandosi dunque le criticità di tale segmento del tessuto imprenditoriale come evidenze che si manifestano trasversalmente all’interno del territorio nazionale. Nel 2015 il saldo tra iscritte e cessate risulta pari a -20.118 imprese per il commercio al dettaglio ed a -8.949 per i pubblici esercizi (-2.350 e -752 in Campania), in netto peggioramento rispetto al 2010, quando si registravano scarti pari rispettivamente a -576 e -99, indicativi di una migliore tenuta del commercio di prossimità, all’interno dell’economia locale. L’incidenza delle imprese che hanno cessato l’attività, entro i tre anni successivi all’apertura, rimane alta: è del 39,5% per le imprese nate nel 2010, quatto punti percentuali in più rispetto a cinque anni fa.

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