Consumi, Confcommercio: a maggio +1,5% su anno

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L’indicatore dei Consumi Confcommercio (ICC) registra, a maggio 2016, una crescita dello 0,3% rispetto ad aprile e un incremento dell’1,5% tendenziale. In termini di media mobile a tre mesi, pur confermandosi una contenuta tendenza al recupero dei livelli di consumo da parte delle famiglie, la dinamica continua ad essere caratterizzata da un’assenza di slancio, conseguenza di un quadro generale in cui gli elementi d’incertezza, non solo quelli relativi alle dinamiche interne, continuano ad essere molteplici. Si aggiunga che, almeno nella parte iniziale dell’anno, le famiglie hanno scelto di destinare parte dell’aumento del reddito disponibile al risparmio. In linea con un contesto in chiaroscuro, a giugno il sentiment dei consumatori, ha mostrato un ulteriore peggioramento, tornando sui livelli dello scorso anno. Aspettative meno favorevoli hanno interessato tutte le componenti che concorrono a formare il clima di fiducia. Tra gli operatori economici solo quelli del manifatturiero e delle costruzioni manifestano aspettative positive, mentre il sentiment degli imprenditori dei servizi di mercato e del commercio al dettaglio tende a peggiorare. Le stime di produzione industriale elaborate da Confindustria segnalano a giugno un calo dello 0,2% su base mensile, dopo che a maggio la dinamica dell’attività produttiva era risultata moderatamente favorevole (+0,3%). Tenuto conto anche del calo degli ordini (-0,4% a giugno), non si prevede un’accelerazione dell’attività nei prossimi mesi. L’occupazione ha registrato a maggio, per il terzo mese consecutivo, un miglioramento su base mensile (+21mila occupati), un dato provvisorio da considerare molto incerto. A questo andamento si è associata una diminuzione del numero di persone in cerca d’occupazione (-24mila rispetto al mese precedente), portando a una contenuta diminuzione del tasso di disoccupazione, tornato all’11,5%. Nel complesso dei primi cinque mesi del 2016 il numero di persone impiegate nel processo produttivo ha registrato un aumento di 242mila unità, segnalando una maggiore vivacità del mercato del lavoro rispetto anche al 2015, anno in cui gli incentivi alla creazione di nuova occupazione sono stati consistenti. Nello stesso periodo i disoccupati, che continuano ad approssimarsi ai 3 milioni, sono diminuiti di 157mila unità. Va sottolineato che negli ultimi periodi l’elevato numero di persone in cerca di occupazione riflette anche una più intensa ricerca da parte di persone che si erano tenute ai margini del mercato del lavoro, tendenza che ha portato ad un aumento della partecipazione. A conferma del progressivo, sia pure non eccezionale, miglioramento in atto all’interno del mercato del lavoro, anche a maggio le ore di CIG richieste sono diminuite (-5,7% su base annua), determinato un calo del 3,7% nel complesso dei primi cinque mesi dell’anno.

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