“Vota De Luca al quadrato”. Corruzione elettorale in scandalo Acs

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La conferenza stampa degli inquirenti in Procura

C’è anche la corruzione elettorale tra i reati che la Procura di Avellino contesta nell’ambito dell’inchiesta sull’Acs, la società interamente partecipata dal comune di Avellino, il cui amministratore unico, Amedeo Gabrieli, ed altre cinque persone, tra le quali anche la consigliera comunale del Pd, Barbara Matetich, sono indagate per peculato e corruzione in concorso. Al sesto indagato, Sergio Festa, all’esito della chiusura della prima tranche dell’inchiesta, la Procura diretta da Rosario Cantelmo, contesta il reato di corruzione elettorale: nel corso di un incontro negli uffici dell’Acs con Gabrieli per chiedergli di assumere in Garanzia Giovani il proprio figlio, aveva aderito all’invito rivoltogli dallo stesso Gabrieli, come risulta dalle intercettazioni, a “votare De Luca al quadrato”, alle elezioni regionali del 2015: l’indicazione di voto, faceva riferimento all’attuale presidente della Campania, Vincenzo De Luca, e al candidato consigliere, non eletto, Enzo De Luca, ex senatore avellinese del Pd.

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