Servizi Pubblica Amministrazione, campani i più insoddisfatti

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Il Trentino e la Campania sono agli antipodi nel gradimento dei servizi pubblici: è quanto emerge dall’indagine dell’Istituto Demoskopika sulla formazione della pubblica amministrazione in Italia. In Trentino Alto Adige, l’offerta del settore pubblico è premiato dai cittadini che, al contrario, bocciano sonoramente l’erogazione dei servizi in Campania, evidenzia la nota dell’Istituto Demoskopika, il quale ha attribuito il massimo punteggio al Trentino Alto Adige (100,0) e il minimo alla Campania (11,3 punti) elaborando i dati dell’indagine condotta dall’Unione Europea sulla qualità della Pubblica Amministrazione che ha posizionato la Provincia autonoma di Trento al 36° posto, la Provincia autonoma di Bolzano al 39° posto e la Campania addirittura al 202° posto su un totale di 206 regioni europee considerate. Anche per l’indicatore della soddisfazione espressa dai cittadini sulla qualità dei servizi pubblici, i livelli più elevati del gradimento sono occupati dalla Valle d’Aosta (89,9 punti), dal Friuli Venezia Giulia (82,3 punti), dal Veneto (67,2 punti), dall’Emilia Romagna (66,3 punti), dall’Umbria (58,8 punti), dalla Toscana (57,8 punti), dalle Marche (57,7 punti), dalla Lombardia (57,5 punti) e dal Piemonte (54,5 punti). A seguire, con un livello di soddisfazione al di sotto della media italiana pari a 50,4 punti, si posizionano la Liguria (49,2 punti), l’Abruzzo (42,4 punti), la Sardegna (36,7 punti), la Basilicata (33,6 punti), il Lazio 31,1 punti). Decisamente deludenti, oltre all’ultimo posto della Campania, i piazzamenti degli enti locali della Sicilia che ottengono un punteggio pari a 29,1, della Puglia (28,6 punti), del Molise (27,1 punti) e della Calabria (26,4 punti) per i quali l’indagine dell’UE ha riservato rispettivamente il 185° posto, il 188° posto, il 191° posto ed il 193° posto su un totale di 206 regioni europee “osservate”.

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