Edilizia, verso un piano da 30 miliardi

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Sicurezza sul lavoro: bando per le imprese

Investimenti massicci per riqualificare le città e le infrastrutture pubbliche. Secondo l’Ance, associazione dei costruttori, “sarebbe possibile mettere in campo 30 miliardi di euro nei prossimi tre anni, attraverso l’utilizzo delle risorse esistenti e una rinnovata flessibilità negli investimenti”. Lo afferma il presidente Claudio De Albertis. E per questo che l’Ance ritiene prioritario e fondamentale dare impulso a “un Piano nazionale per le periferie da almeno 5 miliardi di euro, gestito da una cabina di regia governativa che individui non solo le aree a maggior rischio, ma anche le modalità di intervento da mettere in atto”. Sulle nuove regole per gli appalti, il presidente dell’Ance ha ribadito come “alcune difficoltà di applicazione stiano emergendo anche in questa fase di avvio del nuovo codice appalti. Lo dimostra la forte contrazione dei bandi di gara registrata all’indomani dell’entrata in vigore delle nuove regole”. Il ministro Delrio si è detto d’accordo con l’Ance, quindi il piano da 30 miliardi per l’edilizia potrebbe arrivare. Delrio ha anche parlato di potenziare gli sgravi fiscali del 50-65% semplificando l’applicazione ai condomìni. “Abbiamo cominciato con l’estensione del bonus agli incapienti. Ora bisogna trovare un meccanismo più semplificato per consentire le riqualificazioni sui condomìni con la cessione del credito. Questo può voler dire includere le abitazioni di 20-30 milioni di italiani finora escluse dai bonus”.

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