Agricoltura: pronto il piano anti-crisi

0
367
Agricoltura

Agricoltura, pronto il piano anti-crisi. Via libera dalla Camera dei deputati al decreto Enti locali che contiene importanti interventi per il settore agricolo. Il provvedimento ora passa all’esame del Senato. “Mettiamo – ha dichiarato il Ministro Maurizio Martina – un altro tassello nella nostra strategia di intervento contro la crisi del settore del latte e del grano. Grazie a questo decreto diamo ulteriori risposte operative agli allevatori per superare una fase complicata di mercato. In particolare ampliamo e semplifichiamo il Fondo latte coprendo direttamente le spese per le rate dei mutui sostenute negli ultimi due anni. Allo stesso tempo abbiamo il piano cerealicolo con una prima dotazione di 10 milioni di euro che potrà essere ulteriormente rafforzata da risorse regionale dei Psr”.

Il decreto prevede l’attivazione della programmazione produttiva volontaria dell’offerta per il settore lattiero con un finanziamento ad hoc di 10 milioni di euro in base alla normativa europea. Viene confermato lo stanziamento di 10 milioni di euro per il fondo nazionale indigenti per l’acquisto di latte crudo da trasformare in Uht e distribuire agli indigenti attraverso la rete degli enti caritativi, evitando così sprechi alimentari legati alla crisi del comparto. Via libera anche alla supermoratoria dei debiti a sostegno degli allevatori che coinvolge anche il settore suinicolo. L’intervento è realizzato attraverso l’allargamento delle finalità del fondo latte e prevede dal 2017 la concessione di un contributo destinato alla copertura dei costi sostenuti dagli allevatori per interessi sui mutui bancari negli anni 2015 e 2016. E’ stata inoltre introdotta la riduzione dei prelievi previsti per lo sforamento delle quote latte dell’ultima campagna, quella 2014/2015. Si interviene modificando la legge Zaia del 2009 e correggendo i criteri, in modo tale che gli allevatori paghino le multe in misura pari a quella dovuta all’Unione europea riducendo quindi da circa 100 a 32 milioni il prelievo dovuto. Questo intervento si aggiunge all’ampliamento della compensazione stabilito a luglio 2015 che aveva coinvolto 1260 produttori con 20 milioni di euro di prelievo evitato. Stanziati, infine, 10 milioni di euro in un fondo dedicato per l’avvio del piano cerealicolo nazionale a sostegno delle produzioni di grano italiane e per la valorizzazione della qualità. Tra gli interventi sono previsti investimenti per infrastrutture di stoccaggio dedicate, ricerca e innovazione a supporto del frumento duro.

Print Friendly, PDF & Email