Manager sanità. “Vogliamo svecchiare”: parola di Ministro

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Il ministro Lorenzin

“Oggi l’unico parametro per la valutazione del lavoro di un manager è il riequilibrio finanziario. Importante sì, però il nostro sistema per essere efficiente ha bisogno di persone in grado di migliorare i servizi, non solo di tagliare i costi. Quindi riduzione delle liste di attesa e garanzia dei nuovi Lea (livelli, essenziali di assistenza, l’elenco delle prestazioni e terapie rimborsate) sono determinanti per la conferma dell’incarico”. Lo spiega il ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, in un’intervista al Corriere della Sera, chiarendo le misure contenute nella riforma sulle nomine dei manager (direttori generali, sanitari e amministrativi di Asl e ospedali). Lorenzin sottolinea che “viene rifondato il sistema di selezione, nomina e riesame dei professionisti che governano il servizio pubblico. I manager apicali verranno selezionati e inclusi in un albo unico nazionale da una commissione del ministero rinnovata ogni due anni. Entra in elenco chi ottiene un punteggio per titoli da 75 a 100, età massima 65 anni. Vogliamo svecchiare e favorire l’ingresso dei giovani. Viene richiesta un’esperienza quinquennale nel settore sanitario e di sette anni in altri campi. Vengono istituiti corsi di formazione”.

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