Cervelli di ritorno. Mara Noemi, ricercatrice doc: “Punto sull’Irpinia”

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Mara Noemi Fede

Piccoli, grandi “miracoli”. Ci sono anche eccellenze irpine che preferiscono tornare per valorizzare e rendere competitivo il proprio territorio. E’ il caso di Mara Noemi Fede, una storia, la sua, tutta da raccontare. Avellinese doc, a soli 22 anni sta già riscuotendo successi su successi nel mondo della ricerca sanitaria. Pochi giorni fa, dopo essersi brillantemente messa in luce, si è specializzata nella laurea magistrale di Biotecnologie medico-farmaceutiche a Genova, con una tesi sull’attività anti-tumorale dell’inibizione di NAMPT e CD73 in un modello di tumore ovarico. Una tesi che ha messo ancor di più in risalto le doti di Mara Noemi Fede. La 22enne si è ormai avvicinata al mondo della ricerca grazie ad tirocinio presso un laboratorio di Biochimica. Altre aziende, e la stessa università, l’avevano già “opzionata” per farla restate in terra ligure. Ma Mara Noemi, almeno per il momento, ha detto di no. “Mi rendo conto che, forse, la mia decisione sia alquanto rischiosa. Ma credo che sia arrivato il momento di provare a cambiare le cose. Anche la Campania e l’Irpinia possono cambiare rotta nel mondo della sanità ed io voglio apportare il mio contributo. Spero che in futuro possa lavorare in un laboratorio di Biochimica clinica di un’azienda sanitaria. Ma non chiudo le porte a niente, l’importante è che possa contribuire a far crescere sanità e ricerca nel Sud, nel mio territorio”. Un caso classico di cervelli che rientrano. E che cervello. Con l’auspicio che il suo gesto possa essere compreso dalle istituzioni e possa essere imitato.

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