Lapio sotto i riflettori di 700mila spettatori. Magia del Fiano

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Non una sagra, una semplice sagra. Ma un atto d’amore, un gesto di amicizia, un “tributo” verso sua maestà il Fiano, un tributo organizzato mettendo la qualità al primo posto. Sarà questo, anche per la settima edizione, il “Fiano Love Fest” in programma a Lapio, piccolo ed incantevole borgo in provincia di Avellino, i giorni 5, 6 e 7 agosto. Un evento quasi unico nel suo genere, per diversi motivi. Unisce, innanzitutto, le generazioni. E’ stato bello ed interessante notarlo nel corso della conferenza stampa tenutasi ad Avellino. Il presidente della Pro Loco Lapiana, l’associazione che organizza la kermesse – Giuseppe Emanuele Caprio – che ringrazia i “colleghi” più giovani, in primis l’instancabile Ciriaco Palmariello. Un bel clima, di grande collaborazione, che si respira e si pratica. Perché, altra nota da esaltare, la tanto famosa rete citata a sproposito da tutti, o quasi, a Lapio si attua. “Fiano Love Fest” coinvolge anche la Pro Loco della vicina San Mango presieduta da Fiorenzo Iannino. A San Mango, grazie anche a servizi navetta, sarà possibile fare delle visite guidate alle tante ricchezze del paese famoso, tra le altre cose, per i fichi fioroni e la cavalcata di S.Anna. Il vino, dunque, che unisce per davvero. E che mette in risalto anche i prodotti tipici irpini che saranno cucinati da due chef di primo piano, tra cui chef Rufus. Settima edizione, anche questa autofinanziata. Il Comune non ha i soldi necessari ma è comunque al fianco della manifestazione, grazie a due giovani assessori, come il vicesindaco e assessore al Bilancio, avvocato Carbone, e l’assessore alla Cultura, Carmelina D’Amore. L’abnegazione dei giovani è stata fondamentale, quella di Palmariello quasi commovente. E’ stato lui a creare un piccolo, grande miracolo, grazie ai social. Su facebook, contatta il giornalista Rai Rino Genovese. L’ottimo collega, irpino doc, “rimanda” un altro paese e decide di registrare la puntata del Tg itinerante di sabato 6 agosto proprio a Lapio. Una chicca per un’intera comunità, una grande occasione di vetrina. Il Tg itinerante registra, ogni sabato, ben 700mila spettatori.

Katya Tarantino e Chef Rufus
Katya Tarantino e Chef Rufus

“Di questi – afferma Genovese – 400mila sono i napoletani che, dopo aver visto le immagini, decidono dove trascorrere il fine settimana. Quindi Lapio deve mettersi in mostra in tutta la sua bellezze e le carte per farlo ci sono”. E saranno giocate alla perfezione. Infatti sabato – oltre alla cucina live di chef Rufus -un mare di bottiglie di bottiglie di vino – messe a disposizione dalle aziende, motore fondamentale dell’evento insieme ad agriturismi, albergo diffuso e free camping – accoglierà la Rai. La manifestazione anche quest’anno si abbina a Slow Food che organizza degustazioni guidate di vino e di olio, altra “ricchezza” di Lapio. Pronto ad esaltarne i sapori, Slow Food, con Carlo Iacoviello in testa. C’è la collaborazione dell’Università di Salerno, con il professore Giuseppe Festa che, dall’alto della sua competenza, dice: “L’Irpinia ha dei vini straordinaria, ma sui bianchi c’è una marcia in più”. Anche l’Unpli, ovviamente, ci mette del suo, con il solito, grande impegno. “E’ l’Irpinia che scende in campo”, dice il presidente Giuseppe Silvestri. E l’Irpinia e non solo si ritroverà nel fine settimana tra le strade ed i profumi di uno dei borghi più belli e suggestivi della Campania di mezzo. Per festeggiare ed innamorarsi, sempre di più, di uno dei vini più apprezzati al mondo.

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