“Investimenti speciali”. Sud, la ricetta Svimez

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Adriano Giannola

Interessante intervista de “Il Sole 24 Ore” al professor Adriano Giannola, presidente della Svimez, l’associazione per lo sviluppo dell’industria nel Mezzogiorno. “Da tempo – dice – sosteniamo la necessità di realizzare zone economiche speciali, che aiuterebbero a sbloccare l’emersione delle attività. Lo Stato dovrebbe rinunciare a un certo tipo di fiscalità aggressiva, con investimenti mirati a favore dello sviluppo di aree come quelle di Napoli o Taranto. Un caso esemplare, all’estero, lo si è visto a Tangeri, in Marocco. In Europa potremmo fare un paragone con quanto avvenuto in Polonia”. Intanto le anticipazioni dell’ultimo rapporto Svimez segnalano nel 2015 un ritorno alla crescita del Mezzogiorno, dopo sette anni di contrazioni consecutive, con il Pil in salita dell’1% contro lo 0,7% del Centro-Nord. “Un risultato eccezionale, dovuto però a fattori contingenti, non ultimo lo sprint della spesa dei fondi europei per il periodo 2007-2013. E vero. Ma la performance conseguita con l’accelerazione della spesa pubblica sta proprio a testimoniare l’alta reattività del Mezzogiorno. E conferma che il Sud potrebbe correre molto più velocemente, a vantaggio anche dei territori del Nord, se ci fossero investimenti speciali per rendere determinate aree più accessibili e attrattive. C’è bisogno di una politica che guardi al medio periodo. D’altra parte, in Polonia i risultati sono stati raggiunti in meno di dieci anni. Per ottenere una mutazione, per così dire, “genetica” occorre uno sforzo importante sul territorio, un po’ sulla scorta di quel che avvenne negli anni Cinquanta”.

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