Dopo la piazza, il pieno centro: Avellino ancora terra di parcheggiatori abusivi

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La domanda: “Parcheggiatore?”. La risposta perentoria, quasi minacciosa: “Abusivo”. Avellino, 21 agosto 2016. Sono le 20 e siamo in via Dalmazia. Da una “sfilza” di parcheggiatori, abusivi come precisato dagli stessi lavoratori illegali, uno ci viene incontro. “Va bene”, diciamo a malincuore, “un euro te lo diamo”. Lui fa la faccia storta, allarga le braccia: “Troppo poco, signori”. Noi, codardi – ebbene sì – gli allunghiamo un euro e 50. E chi si è visto si è visto (ovviamente, quando facciamo ritorno, dopo un’ora circa, del parcheggiatore-abusivo-antipatico, nemmeno l’ombra). Ma la serata, in parte, è stata “rovinata”. Avremmo voluto, anzi forse dovuto, chiamare la polizia urbana. Ma poi, ci è venuto in mente quanto dichiarato in questi giorni dal comandante dei vigli urbani di Avellino: “Stiamo facendo tutto il nostro dovere, anzi di più”. Ed allora, un moto di “pietà” ci prende. “Forse saranno impegnati in cose più importanti”. “Ah già, c’è la partita del Napoli”, meno male che ce lo siamo ricordati. “Poverini, lasciamo perdere”.  In tanti ieri sera ad Avellino,  – troppi –, hanno dovuto “allungare” i soldi ai parcheggiatori abusivi per poter lasciare la propria auto in via Dalmazia e stare tranquilli. Via Dalmazia, attenzione: pieno centro di Avellino. La domanda è d’obbligo: cosa accadrà in altre strade di Avellino, un po’ meno centrali, ma comunque frequentate dai suddetti “personaggi”? Fa male, ovviamente, vedere il capoluogo irpino costretto a subire questa illegalità diffusa. E fa male, in particolare, perché le scene di ieri seguono di pochi giorni la “polemica” di Ferragosto, quando per un paio di giorni il grande parcheggio di Piazza Kennedy è diventato terra di nessuno (pardon, terra degli abusivi). I giorni dopo, le istituzioni si affannavano a rassicurare i cittadini: una cosa del genere non accadrà più. Bene, bravi, bis (speriamo di no).

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