Stati di emergenza: contributi per 17 Regioni

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Maltempo

Stati di emergenza: via alle domande di contributo per 17 Regioni. Con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, delle ordinanze firmate dal Capo del Dipartimento della Protezione Civile, Fabrizio Curcio, si è attivato il procedimento per trasformare in domande di contributo dei privati le segnalazioni di danni connessi a 40 stati di emergenza dichiarati in 17 Regioni (Abruzzo, Calabria, Campania, Emilia Romagna, Lazio, Liguria, Lombardia, Marche, Molise, Piemonte, Puglia, Toscana, Sardegna, Sicilia, Umbria, Valle d’Aosta, Veneto) a partire dal 2013 per eventi di natura meteo-idrogeologica. I provvedimenti di oggi fanno seguito alla delibera del Consiglio dei Ministri del 28 luglio scorso (consultabile al e alla specifica disposizione contenuta nella legge di stabilità necessarie.

Le ordinanze, una per ogni Regione interessata, definiscono i criteri per la determinazione e concessione dei contributi ai soggetti privati sia per i danni al patrimonio edilizio abitativo e ai beni mobili sia per i danni alle attività economiche e produttive. I contributi saranno riconosciuti sotto forma di finanziamento agevolato e saranno a totale carico dello Stato, attraverso un meccanismo di credito di imposta già sperimentato positivamente a seguito degli eventi sismici del 2009 e del 2012. Le ordinanze stabiliscono, inoltre, i limiti e le modalità di calcolo dei contributi concedibili per ogni differente tipologia. In particolare, nel caso di prima casa distrutta e da ricostruire in sito o nei casi di delocalizzazione è concesso un contributo fino all’80% del valore indicato e comunque nel limite massimo di 187.500 euro; fino al 50%, invece, e comunque nel limite massimo di 150.000 euro è la soglia massima per la prima casa da risistemare e per l’abitazione diversa da quella principale. Per le spese di demolizione dell’immobile da ricostruire o delocalizzare è, inoltre, concesso un ulteriore contributo fino a 10.000 euro.

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