Cause civili, dove si litiga di più: al Sud, ovviamente…

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Ricorsi civili in calo in quasi tutti gli uffici. Ecco l’Italia in tribunale, ecco le classifiche del Sole 24 Ore del lunedì. La provincia di Catanzaro, con quasi 23 cause civili contenziose per mille abitanti avviate in tribunale lo scorso anno, guida la classifica stilata in base ai dati del ministero della Giustizia. E al secondo posto c’è Reggio Calabria. Ma quasi ovunque – ricorda il quotidiano – la propensione a “fare causa” sta calando. Roma è al primo posto, invece, se si considerano anche i procedimenti non contenziosi. Sono concentrate nel Sud Italia le aree più litigiose: dopo Catanzaro e Reggio Calabria sul podio c’è Foggia, seguita da Salerno. I tribunali più sotto pressione faticano a rispondere alla domanda di giustizia dei cittadini. Tanto che le aree con più ricorsi sono quasi sempre anche quelle dove i processi durano di più. Secondo i dati del ministero della Giustizia, servono 2 anni e nove mesi per chiudere un contenzioso civile in tribunale: 992 giorni in media al 30 giugno scorso, in calo rispetto ai 1.007 giorni di fine 2015. Ma nei tribunali delle province più litigiose (con l’eccezione di Roma) la durata media è superiore al dato nazionale. La classifica cambia – in parte – se si considerano, oltre alle liti pure, anche i procedimenti civili non contenziosi (ma continuando a tenere fuori esecuzioni e fallimenti, peculiari per rito e finalità). Un’operazione che restituisce la “domanda di giustizia” generale dei territori. In questa classifica salgono le grandi città: in testa c’è l’area metropolitana di Roma (più di 44 nuovi ricorsi ogni mille abitanti) e Milano occupa il quinto posto (con più di 41 cause). Ma per il resto la parte alta della classifica è anche qui tutta delle province del Sud Italia: Messina (oltre 42 cause), Reggio Calabria (42 processi) e Catanzaro (più di 41). Processi in calo A unire l’Italia è invece il calo delle cause civili.

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