Al top i motori made in Italy. Pratola, 400mila diesel nel 2016

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    Lo stabilimento Fca

    Si consolida la produzione di motori in Italia. E’ quanto scrive Il Sole 24 Ore. Il giornale sottolinea che “il powertrain è uno dei comparti d’eccellenza del settore automotive. Ha resistito nel periodo più difficile per produzione e mercato e dal 2014 è in crescita, con una produzione complessiva, secondo i dati elaborati dalla Fim Cisl, di quasi 2,4 milioni di “pezzi”, tra benzina, diesel, alimentazioni alternative e cambi”.  Il dato riportato dal quotidiano economico “si riferisce ai quattro stabilimenti dove nascono i motori Made in Italy, la Vm di Cento, Termoli e Pratola Serra, in capo a FCA, e il polo Fpt di Foggia, nel perimetro Cnh Industrial. Accanto alle Meccaniche di Mirafiori e a Verrone dove si producono solo cambi. Il 2015 è stato un anno significativo, i volumi sono cresciuti del 15,1% grazie all’aumento della produzione di vetture in ltalia mentre il primo semestre del 2016 registra un assestamento legato al rallentamento delle motorizzazioni diesel sul mercato americano, che ha penalizzato lo stabilimento Vm di Cento. In prospettiva, però, la seconda metà dell’anno potrebbe registrare una ulteriore crescita dei volumi grazie all’effetto traino delle nuove produzioni di casa Fiat Chrysler, Alfa Romeo Giulia e Maserati Levante. In parallelo, dal 2013, è cresciuto l’export di motori made in Italy come emerge dai dati elaborati dall’Anfia: nel 2015 l’Italia ha esportato motori per 3,873 miliardi, con il powertrain che rappresenta il 20% dell’export di componenti dall’Italia verso gli altri Paesi. Lo zoccolo duro della produzione, per volumi, è concentrato a Termoli, dove nascono i motori a benzina 8V e 16V(Fire) dove nel corso dell’anno è stata avviata la produzione dei motori destinati alle motorizzazioni a benzina per la Giulia (2.0 e 2.9 V6), con un impatto ulteriore sui volumi. Qui l’occupazione è aumentata grazie alla stabilizzazione di 60 lavoratori, l’anno scorso, l’inserimento di 55 addetti da altri stabilimenti e l’ingresso di 115 lavoratori somministrati. A Pratola Serra, il secondo polo del “triangolo” dei motori nel Sud Italia, accanto a Termoli e Foggia, arriverà a quota 400mila la produzione di motori diesel nel 2016″.

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