Foti, appello alla minoranza. Preziosi: 100 giorni per cambiare

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Paolo Foti

Un appello alla minoranza e un piano programmatico per uscire dalle secche e ridare slancio all’azione amministrativa in città. Paolo Foti apre alle opposizioni e chiede il sostegno di tutti, a partire dal suo avversario alle scorse elezioni Dino Preziosi. “Ridurre tutto allo scontro personale penalizzerà la città del futuro. Gli assessori che oggi siedono in aula hanno rassegnato le dimissioni per la mancanza di una solida maggioranza politica: ora serve, uno slancio di responsabilità”, aggiunge in un passaggio. Isochimica, Eliseo, Dogana, patrimonio comunale, Urbanistica, Teatro Gesualdo e Centro per l’Autismo sono le priorità individuate da Foti, gli impegni sui quali fare fronte comune. Non nasconde le difficoltà della sua azione politico-amministrativa, ma non accetta dubbi e ombre sulla sua trasparenza, sulla sua rettitudine. “Per quanto riguarda gli avvisi di garanzia legati all’Isochimica, la mia vita è sempre stata sotto gli occhi di tutti. Invito chi parla di clientelismi di ogni genere ad andare in Procura: sarò il primo a seguirvi”. Con un pizzico di orgoglio rivendica la sua azione sui conti del Comune. “Oggi non siamo più un ente strutturalmente deficitario ed abbiamo praticamente chiuso i cantieri cittadini. Guai a fermaci adesso, il tempo che ci aspetta non è molto”. L’invito al confronto ed alla collaborazione è raccolto da Preziosi. “Le diamo 100 giorni per ritrovare un’idea portante di governo, bisogna tagliare i ponti con il passato, ridare centralità alla nostra città. E’ necessaria una nuova giunta fatta da personalità riconosciute. Serve un radicale cambiamento rispetto al passato e discontinuità vera: sono le nostre condizioni”. Il presidente del consiglio, Livio Petitto ha annunciato anche la nascita di due gruppi autonomi: “Democratici per il cambiamento” composti dai consiglieri Gerardo Melillo, Francesca Medugno, Salvatore Cucciniello e“Davvero Democratici”, composti dai consiglieri Gianluca Festa, Giuseppe Negrone e Antonio Genovese.

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