“Il sì al referendum rimetterà in moto il Sud”

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Giovanni Orefice

Basta un sì ed è ancor meglio se sono i giovani a gridarlo, se sono i giovani a “scendere in piazza”, ad organizzare e organizzarsi. Se sono loro, in sintesi, in prima persona, ad occuparsi del loro futuro. Il comitato Sì al cambiamento Irpinia, aderente al coordinamento nazionale Basta un sì, sta offrendo proprio ai giovani di essere protagonisti del loro destino. Grazie alle intuizioni del presidente del consiglio regionale della Campania, Rosetta D’Amelio, ed al lavoro del coordinatore, il professore Bruno Gambardella, il comitato sta ribaltando una serie di luoghi comuni ed ha deciso di partire con la campagna referendaria dai territori che sono un po’ meno sotto i riflettori della politica ma che, invece, meritano grande attenzione. Si parte, così, dal Mandamento, si parte dalla periferia e si parte dai giovani. A Sperone, luogo simbolo della zona, c’è un giovane consigliere comunale del Pd che sta facendo bene e che, grazie anche all’appoggio del comitato – di cui fa parte – ha voluto il primo confronto sul prossimo referendum proprio a Sperone. “Non siamo terra di nessuno e lo dimostreremo con i fatti, lavorando bene e concretamente”, spiega Giovanni Orefice. “Portiamo il dibattito nei territori, dobbiamo illustrare a tutti quanto è fondamentale andare a votare per il referendum e quanto è fondamentale votare sì. Certo – chiosa Orefice – non è la riforma perfetta, ma niente è perfetto. Però una cosa è importante: è una speranza, concreta, per uscire dalla crisi e dalla fase di stallo del Paese. Sono d’accordo con il presidente emerito della Repubblica, Giorgio Napolitano. Occorre, in questa fase, grande senso di responsabilità da parte di tutti. Votare no semplicemente per indebolire il Governo sarebbe da folli. Ingesserebbe il Paese e bloccherebbe l’importante processo di riforme in atto”. “L’Italia deve mettersi al pari con l’Europa, con gli altri Paesi europei. Deve restare nel contesto europeo, deve accettare la grande sfida della modernità e del cambiamento. Per fare questo, occorrono procedimenti legislativi più snelli, istituzioni più veloci ed operative. Tutto questo la riforma lo rende concreto, attuabile. Se attraversiamo – prosegue il consigliere comunale di Sperone – una fase di populismo imperante, lo si deve anche al fatto che non c’è certezza legislativa: l’Italia sembra essere una nave poco solida all’interno del mare aperto chiamato Europa. Il Sì al referendum aiuterebbe le riforme ad andare in porto ed a trovare una mare sicuro all’Italia”. Giovanni Orefice studia ed approfondisce, è prossimo alla laurea. E, come nella vita privata, ha studiato ed approfondito in modo impeccabile anche i temi del referendum. I costi della politica, ad esempio. “Sorrido quando si dice che la riforma non fa abbassare i costi della politica. Ma come si fa a dirlo, quando avremo 300 senatori in meno? In questo si mette in evidenza, ad esempio, l’incoerenza del Movimento Cinque Stelle. Se avessero voluto veramente l’abbattimento dei costi della politica, avrebbero detto di sì al referendum. Il loro vero scopo, invece, è quello di indebolire Renzi, non agiscono nel vero interesse dei cittadini. Sono molteplici gli effetti positivi del sì al referendum. E’ importante, ad esempio, che riesca a sbloccare la massa burocratica, la macchina amministrativa. Questo è fondamentale soprattutto al Sud, visto che al Mezzogiorno la burocrazia è un male endemico. Tempi certi per le leggi, meno ingolfamenti burocratici, risposte ai cittadini in tempi rapidi, sono le condizioni necessarie anche per attrarre investimenti e, quindi, per far ripartire il processo economico, in particolare quello del Meridione”. L’incontro a Sperone si terrà sabato 17 settembre, alle ore 17, presso la sala consiliare del Comune. Dopo l’introduzione di Giovanni Di Gennaro (segretario del circolo PD di Moschiano) e i saluti del sindaco di Sperone Marco Santo Alaia, interverranno Giovanni Orefice (Consigliere comunale di Sperone), Angelo Petitto (Presidente del comitato Sì al cambiamento Irpinia), Enzo Alaia (Consigliere regionale della Campania di Scelta civica), Massimiliano Manfredi (Deputato del PD), Andrea Cozzolino (Europarlamentare PD-PSE). Le conclusioni saranno affidate a Rosetta D’Amelio (Presidente del Consiglio regionale della Campania). Modererà Bruno Gambardella (Coordinatore Sì al cambiamento Irpinia).

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