Jobs Act: le novità su voucher e ammortizzatori sociali

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Il Ministro Poletti
Il Ministro Poletti

“Abbiamo deciso di introdurre la tracciabilità piena dei voucher per contrastare con ancora maggior forza il loro utilizzo irregolare prevedendo, per i committenti, l’obbligo di comunicare via sms o posta elettronica alla sede territoriale dell’Ispettorato del lavoro, almeno 60 muniti prima dell’inizio della prestazione lavorativa, i dati anagrafici del lavoratore, il luogo e l’ora di inizio e di fine della prestazione. È un intervento importante, che il governo ha voluto con forza per riaffermare l’importanza delle legalità nel lavoro, e di cui monitoreremo gli effetti: qualora non si ottenessero i risultati voluti interverremo ancora”. A dichiararlo è il Ministro del lavoro e delle politiche sociali, Giuliano Poletti, commentando l’approvazione, nel Consiglio dei Ministri di ieri sera ( 23 settembre ndr), del decreto legislativo correttivo del Jobs Act che contiene, oltre alla norma sui voucher, altri interventi di rilievo. “Abbiamo previsto – prosegue nella nota il ministro Poletti – la possibilità di trasformare i contratti di solidarietà ‘difensivi’ in contratti di solidarietà ‘espansivi’, in modo da favorire ed ampliare l’opportunità, per le imprese, di accrescere gli organici e di far entrare dei giovani ricorrendo alla riduzione di orario”.Massima attenzione al capitolo che riguarda gli ammortizzatori sociali. “Al fine di attuare una specifica indicazione del Parlamento – sottolinea il Ministro – abbiamo deciso un intervento sulla cassa integrazione straordinaria per le aree di crisi industriale complessa. Per evitare che i processi di reindustrializzazione in atto si interrompano e i lavoratori perdano il legame con la loro azienda, viene introdotta la possibilità di prorogare la CIGS fino a 12 mesi legandola alla presentazione di un piano di recupero occupazionale che preveda appositi percorsi di politiche attive del lavoro. È stato inoltre previsto, per tutto il territorio nazionale, di aumentare dal 5% al 50% la percentuale delle risorse finanziarie per la cassa integrazione e la mobilità in deroga che le Regioni potranno utilizzare in modo più libero al fine di affrontare le situazioni sociali più difficili”. “Il Governo – conclude Poletti – ha convenuto che per le situazioni non coperte da queste misure verrà predisposto un intervento normativo specifico all’interno della legge di bilancio”.

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