IIA ancora senza piano industriale: dettagli a novembre

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Confronto a Confindustria Avellino

Ieri, dunque, è stato firmato il contratto di sviluppo per lo stabilimento ex Irisbus di Flumeri tra Invitalia e Industria Italiana Autobus (HA Spa), la newco che ha assorbito gli stabilimenti dell’ex Bredamenarini di Bologna e della Valle Ufita. Il contratto di sviluppo prevede un investimento di 25 milioni, di cui 17,8 concessi da Invitalia (6,8 milioni a fondo perduto e u di finanziamento agevolato) per l’attuazione di un programma industriale, firmato da HA (Tevere Spa ex King Long Italia, Leonardo Finmeccanica e la turca Karsan), che prevede interventi di adeguamento dello stabilimento, oltre all’acquisto di macchinari. A regime nell’impianto di valle Ufita, fermo da molti anni, verranno prodotti, secondo il piano industriale, veicoli del segmento mini-midibus a utilizzo turistico e urbano e un veicolo Intercity. L’azienda si è impegnata “entro la fine dell’anno alla ristrutturazione degli stabilimenti e degli impianti. E all’avvio dell’attività lavorativa nei primi due mesi del 2017, con il reintegro dei primi 40 dipendenti e, entro l’estate 2017 con il rientro di quasi 300 lavoratori”. Gli investimenti saranno frazionati: in una prima fase lo stabilimento campano produrrà scocche e sottogruppi. Si spera che successivamente si possa giungere alla produzione di veicoli completi. Per il presidente e ad di Industria Italiana Autobus, Stefano Del Rosso, “l’Italia finalmente si riappropria di un’antica capacità: la costruzione di un manufatto, l’autobus, ricco di storia e di tecnologia”. Per l’ad di Invitalia, Domenico Arcuri: “II contratto di sviluppo firmato con Industria Italia Autobus consente di rilanciare un’ importante realtà produttiva e garantire un futuro occupazionale a lavoratori che rischiavano di perdere il posto. Il contratto di sviluppo è uno strumento efficace anche per sottrarre aree del Mezzogiorno al declino produttivo”. E infine, l’assessore alle Attività produttive della Regione Campania Amedeo Lepore: “Realizzeremo il collegamento di Flumeri con la linea ad alta velocità e puntiamo a creare in quell’area un hub logistico interregionale a supporto di un polo produttivo importante”.  Il sindacato da parte sua invita alla cautela. Forse anche perché il piano industriale non è stato ancora presentato ufficialmente, i dettagli saranno illustrati nel prossimo incontro in programma al Mise a novembre. Ma Del Rosso garantisce che è lo stesso piano di dicembre e che, dunque, nulla è cambiato. I lavoratori restano ottimisti e chiedono che le date stabilite vengano rispettate.

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