Sempre più immigrati occupati: Pil in crescita

0
339
Più stranieri occupati

Raddoppieranno in poco più di 15 anni gli immigrati occupati in Italia: con gli attuali flussi migratori, infatti, passeranno dagli attuali 2 milioni (10% del totale) a 4 milioni (18%) invertendo una dinamica che dal 2010, per quel che riguarda la migrazione per lavoro, ha registrato un calo dell’84%. Il loro contributo al Pil crescerà dal 9% al 15%. Complessivamente gli immigrati passeranno dall’8,2% del 2015 al 14,6% di cui il 21,7% tra gli 0-14 anni ed il 17,4% tra i 15-64 anni. Sono i dati di un’indagine sull’immigrazione elaborata dall’Ufficio Studi Cisl.

Secondo i dati Cisl dei 2.294.000 attualmente immigrati nel nostro paese con un regolare contratto di lavoro, 1.238.000 sono uomini ed 1.056.000 donne, occupati al 70% come operai, con un reddito che, per il 40% degli occupati, è inferiore agli 800 euro mensili, un tasso di disoccupazione pari al 16,9% ed una crescita elevata degli stranieri inattivi a 1.200.000 di cui il 70% donne. Le richieste di asilo nel 2015 sono aumentate nella Ue a 28 del 110% passando da 626.960 a 1.321.600, con punte del 793,5% in Finlandia, 314,1% in Ungheria, 214,5% in Austria, 163,2% in Spagna, 135,1% in Germania, 100,1% in Svezia, 96,7% in Belgio, 83,8% in Ungheria, 83,6% nei Paesi Bassi, sino al 40% in Grecia ed al 30,1% in Italia che ha visto più che raddoppiare le domande nel 2014 rispetto al 2013.

L’Italia riceve, prevalentemente, profughi africani che seguono la rotta centrale (dal Camerun, dalla Nigeria, dal Niger, dalla Repubblica Centrafricana ai porti libici di Zvwāra, Zāwiya, Tripoli, Sabrata o cirenaici di Bengasi dai quali si imbarcano per Lampedusa) e la rotta orientale che arriva, a sua volta ai porti libici e cirenaici ed alla Sicilia partendo dal Corno d’Africa (Uganda, Kenya, Somalia, Eritrea, Etiopia, Sudan, Sud Sudan).

Print Friendly, PDF & Email