Campania, pronti 400 milioni per incentivare l’occupazione

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Dati Istat
Offerte di lavoro in aumento

La programmazione delle politiche del lavoro, con un piano da 400 milioni di euro, e la riorganizzazione dei servizi all’impiego in Campania. Ecco i progetti dell’assessore regionale al Lavoro e Patrimonio Sonia Palmeri. “Il mercato del lavoro è cambiato – afferma -. E’ cambiata la normativa, cambiata la policy, cambiata l’organizzazione. Il Jobs Act ci ha presentato un nuovo modo di vedere il rapporto di lavoro, con minori barriere in ingresso, bilanciato da un rafforzamento dei servizi al lavoro sotto la direzione di un nuovo organismo: l’Anpal”. In attesa però della piena operatività dell’Anpal ed in assenza di chiarezza sul futuro della decontribuzione, la Regione Campania scatta in avanti e precorrendo i tempi, si dota di un piano per il lavoro, prevedendo 400 milioni diretti ad incentivare l’occupazione. Del piano per il lavoro 200 milioni appartengono al programma europeo di Garanzia Giovani, mentre altri 200 milioni riguardano i target di inoccupati, disoccupati e soggetti con difficoltà di inserimento lavorativo. Le misure presenti sono: Garanzia Over, Programma Ricollocami, Formazione e riqualificazione professionale, Workerbyout, Autoimpresa, L.o.a. (lavoro occasionale accessorio) per la P.A., Training per compere. La Campania ha inoltre varato il provvedimento di decontribuzione al 100% dei contratti a tempo indeterminato, integrando la quota nazionale che si ferma al 40%. “Il successo delle misure per il lavoro, tuttavia – ha sottolineato l’assessore – non può prescindere da una contestuale riorganizzazione della rete dei servizi per il lavoro, che dalla presa in carico alla erogazione delle misure, agisca con competenza, professionalità ed efficienza, consapevole di essere il motore del cambiamento. La rete di operatori campani, pubblici e privati, che costituisce l’infrastruttura sulla quale far correre le misure è costituita da 1.500 punti di raccordo della filiera (Comuni, cpi, cop, informagiovani, apl, scuole, atenei) con un totale di oltre 2.300 operatori impegnati nell’erogazione dei servizi”.

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