Avellino, “vigili urbani lavorano con le pezze al culo”: ecco perché si sciopera

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Sarno e D'Acunto

Martedì 8 novembre, la città di Avellino potrebbe vivere non pochi disagi. I vigili urbani del capoluogo irpino, infatti, nel corso di un’assemblea durante la quale ha partecipato l’80% dei caschi bianchi in servizio – la maggior parte non sindacalizzata – ha deciso di incrociare le braccia in quella data, per far sentire le proprie ragioni. Proclamazione che non è stata fatta per nulla a cuor leggero, lo testimonia il fatto che il prossimo 2 novembre ci sarà un’altra assemblea. Inoltre, sindacati e vigili sono pronti a revocare lo stato d’agitazione nel caso in cui il Comune dovesse accettare di incontrarli. La situazione è, comunque, abbastanza inquietante. Le motivazioni addotte dai sindacalisti D’Acunto e Sarno, in conferenza stampa, sembrano essere alquanto pesanti e meritevoli di essere prese in giusta considerazione da chi di competenza. L’elenco di cose che non vanno è lungo ed è un elenco ben noto, a quanto pare, all’amministrazione comunale di Avellino, visto che c’è un “carteggio” in atto tra sindacati e Comune che va avanti dal mese di febbraio, carteggio pesante, con ben nove richieste di incontri tutti protocollati. Incontri mai accettati dal Comune. Da ultimo, ha dato non poco fastidio l’intervista rilasciata dal comandante Arvonio, nella quale quest’ultimo ha affermato: “Un manipolo di sfaticati trama contro la Città, sindacati bugiardi ed inqualificabili”. Marco D’Acunto dice: “Innanzitutto, mi auguro che il Comune abbia aperto un’indagine interna, visto che Arvonio è un semplice dipendente e non un dirigente, quindi per rilasciare interviste deve essere autorizzato. Lui l’ha chiesta l’autorizzazione? Vorrei ricordare ad Arvonio che noi, a differenza sua, non abbiamo mai personalizzato lo scontro. Mi chiedo, perché arrivare a tanto? Chi non rispetta le regole, ad ogni modo, non siamo certo noi”. L’esponente della Cgil parla con carte alla mano e rivolge ad Arvonio una lunga serie di domande: “E’ vero o non è vero che i vigili lavorano con auto obsolete? E’ vero o non è vero che le divise sono ancora quelle di 4 anni fa e che, spesso, questi poveri Cristi sono letteralmente costretti a lavorare con le pezze al culo?”. Tante altre le richieste, ne sintetizziamo un altro paio più importanti ed inquietanti: “E’ vero o non è vero che le esercitazioni di tiro, i vigili urbani di Avellino sono un corpo armato obbligatorio, non si fanno da anni? E’ vero o non è vero che la nuova caserma, l’ex Convento San Generoso, non ha a disposizione due bagni distinti per uomini e donne? E’ vero o non è vero che la nuova caserma non ha bagni per disabili e non ha accesso ai portatori di handicap?”. A quanto pare, dunque, la querelle sembra essere solo agli inizi anche se, come detto, i sindacati sono disponibili ad incontrare il Comune e a lavorare in sinergia per trovare le soluzioni ai tanti problemi.

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