Avellino, il comandante dei vigili: “Il fango di un manipolo di agenti mi scivola via”

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Da titolare di ruolo, a comandante dei vigili urbani di Avellino a tempo indeterminato. Michele Armonio vince il concorso e non è più comandante pro tempore. Resta dunque alla guida dei caschi bianchi del capoluogo irpino ma a tempo indeterminato. Arvonio ha “sbaragliato” la concorrenza (Saverio Vallo, Francesco Tolino, Antonio Di Nardo, Lucilla Landolfi, Giuseppe Formisano, Pasquale Caputo e Emilio Panariello). “Per me non cambia niente”, queste le sue prime dichiarazioni alla stampa. “Ora sono a tempo pieno ad Avellino e non bado alle sciocchezze di chi diceva che fossi un abusivo. Anzi, mi hanno anche telefonato per farmi i complimenti. Continuo a fare il mio lavoro con abnegazione, continuando a tutelare i cittadini ed il corpo di polizia municipale di Avellino. Dispiace che ci sia ancora un manipolo di agenti che ha atteggiamenti poco rispettosi, ma il fango mi scivola via”. Nelle ultime dichiarazioni, Arvonio si riferisce alla dura conferenza stampa del sindacato di pochi giorni fa. “Il mio obiettivo resta quello di migliorare la qualità di vita dei cittadini. Agirò con tutti come un padre di famiglia. Occorre migliorare e potenziare la videosorveglianza. Nel corpo dei vigili deve ritornare la serenità, ma nel pieno rispetto delle regole. Forse a qualcuno questo non piace, mi dispiace, non è un mio problema”.

(ha collaborato Teresa Sepe)

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